Anche al mercato i clienti vanno a caccia di offerte

9 Settembre 2014

La crisi si sente e gli ambulanti vendono soprattutto articoli a basso costo Gli standisti: risentiamo anche dei licenziamenti nella Marsica

AVEZZANO. Prodotti a basso costo e offerte per attirare i clienti. Al mercato di Avezzano ormai si va in cerca di occasioni. Scordatevi i capi ricercati e le stoffe di qualità, ogni sabato i marsicani che girano tra gli stand allestiti intorno a piazza Torlonia cercano per lo più sconti e promozioni. Lo sa bene Pompeo Iannella che nel suo banco di calzature ha dovuto cambiare tipologia di prodotto per poter rispondere alla domanda. «Quest'estate gli affari non sono andati bene soprattutto perché il maltempo ci ha messo in ginocchio», ha commentato lo standista, «prima ad Avezzano compravano quasi tutto di pelle, ora invece tutto economico». Visto che gli avezzanesi vogliono spendere meno, gli ambulanti si sono dovuti adattare e per questo spesso sulle bancarelle viene esposta merce a 5 e 10 euro per attirare i clienti.

«La gente vuole spendere sempre meno», ha precisato Giovanni Cocomello che ha un negozio di stoffe, «per attirare i clienti mettiamo gli scampoli a prezzi ridotti. Visto che cercano sempre le offerte anche noi ci siamo dovuti adeguare». Sui banchi ormai troneggiano tra i vestiti e le stoffe in esposizione cartelli con spot ironici che cercano di attirare i clienti, ma la situazione sembra essere sempre più difficile. «La crisi qui è totale», ha spiegato Antonio La Pietra che ha un banco di biancheria per la casa, «nella Marsica stanno licenziando un sacco di persone e i cittadini spendono sempre meno. In confronto agli altri anni possiamo tranquillamente dire che quest'estate abbiamo fatto la metà degli incassi. Lenzuola, tovaglie che costano molto non le vogliono più, e per questo abbiamo messo un reparto a 5 e 10 euro per andare incontro alla richiesta. Eppure ci chiedono lo sconto anche su quello».

La ressa tra i banchi ormai sembra non esserci più. I cittadini camminano tra gli stand, ma ad avvicinarsi o a comprare sono sempre meno. Non sentono la crisi i banchi che hanno oggettistica o ricambi come quello di Francesco Panicci che vende un po’ di tutto, dalle lampadine alle guarnizioni per le macchinette del caffè. «Non ci possiamo lamentare anche perché c'è sicuramente chi sta peggio di noi», ha sottolineato, «non vendiamo più come una volta, ma ci dobbiamo accontentare».  Anche per Cai Qiaoling che vende perle, ganci e catenine per realizzare bijou in casa la crisi non si sente molto. «Sono cinque anni che lavoro qui ad Avezzano e va sempre bene», ha detto l'ambulante cinese, «anche quest'estate nonostante il maltempo. Quando pioveva non c'era nessuno, ma poi, appena smetteva, la gente usciva e comprava».

Eleonora Berardinetti 

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