Anche Bollani emigra ad Avezzano, idea per Servillo al Ridotto

13 Dicembre 2017

Il direttore artistico della Barattelli: «Troppa burocrazia» Stamani incontro per sbloccare l’Auditorium della Finanza

L’AQUILA. Prima Noa a Pescara. Poi Papaleo a Teramo. Ora Bollani ad Avezzano. Non ha ancora fine lo sfratto, o altrimenti autoironicamente definito dai diretti interessati il “nomadismo” della Società dei Concerti “Barattelli”. Che anche domenica prossima dovrà lasciare la città, per la quale ha ideato il cartellone di grande qualità, e migrare questa volta nella Marsica, dove «abbiamo avuto una grandissima disponibilità dal Teatro dei Marsi», dice il direttore artistico Fabrizio Pezzopane. La Società dei concerti aspetta da giugno notizie sulla possibilità di poter tornare a esibirsi, come già nella passata stagione, all’Auditorium della Finanza (inagibile dal sisma la sede del Castello cinquecentesco) che è stato precluso agli spettacoli e agli eventi pubblici (polemiche ci sono state per l’evento finale invece reso possibile per l’Ipa Adriatic con il presidente del parlamento europeo Tajani). Forse proprio dal tavolo che si terrà questa mattina tra Guardia di Finanza, Inail (proprietaria dell’immobile), Comune e vigili del fuoco potrebbe uscire qualche novità. Sono state già inviate da tempo a un laboratorio di Roma le poltrone, le moquette e suppellettili varie su cui necessita la certificazione antincendio, con tutta una serie di prove sulla resistenza dei materiali. «Speriamo che sia la volta buona», spiega Pezzopane. Adesso la priorità è salvare il prossimo appuntamento del 7 gennaio con Peppe Servillo che terrà uno spettacolo dedicato a Lucio Battisti. «Resta comunque un fallimento dal punto di vista morale il fatto che non c’è spazio per i nostri concerti in città, per “colpa” di un eccesso di lungaggini burocratiche», aggiunge. Fino a giugno scorso un’autorizzazione concessa dall’ex sindaco Massimo Cialente, in deroga al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, permetteva di tenere concerti all’Auditorium della Finanza, autorizzazione scaduta a inizio estate. «Con la Finanza abbiamo avuto una collaborazione straordinaria», aggiunge Pezzopane, «ma quello dell’indisponibilità degli spazi per la cultura dev’essere un problema da mettere in capo all’agenda delle istituzioni». Intanto, per il concerto di Servillo, la Barattelli ha chiesto di poter utilizzare il Ridotto del teatro comunale.(m.g.)
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