Anche un topo morto nella cucina choc

Casa di riposo sulla Cicolana, rilevate «pessime condizioni igieniche». La Asl ha predisposto la chiusura immediata
MAGLIANO DE’ MARSI. Ragnatele, piatti e pavimenti sporchi e anche un topo morto, in stato avanzato di decomposizione.
È questa l’ultima scoperta choc dei carabinieri del Nas (Nuclei antisofisticazioni e sanità dell’Arma) di Pescara che operano quotidianamente sul territorio abruzzese. Il tutto è stato trovato all’interno della cucina di cui si serve la casa di riposo, ospitata nei locali dell’ex Parco della Rovere. Si tratta di una struttura ricettiva per anziani, a prevalente accoglienza alberghiera.
Sono circa 25 gli anziani ospitati e al momento non si sa ancora se rimarranno nella struttura oppure se per loro sarà predisposto un trasferimento o un diverso trattamento.
La casa di riposo è gestita dalla Cooperativa sociale lavoro e progresso, il cui legale responsabile è Bruno Altobelli.
Al blitz dei militari al comando del capitano Domenico Candelli, coadiuvati da quelli del posto, agli ordini del capitano Edoardo Commandè, hanno partecipato anche i medici e i tecnici della Asl di Avezzano. Sono stati questi ultimi a predisporre l’immediata chiusura della cucina, fino al ripristino delle adeguate e necessarie condizioni igienico-sanitarie.
I carabinieri, durante il sopralluogo hanno rilevato «pessime condizioni igienico-sanitarie» all’interno della cucina. Così come vogliono le leggi e i regolamenti comunitari, questo tipo di strutture ricettive, devono avere obbligatoriamente degli standard elevati in materia di igiene. Non solo all’interno della cucina ma anche nel resto degli ambienti. Le indagini dei carabinieri comunque vanno avanti. La chiusura immediata della cucina, annessa alla casa di riposo, è stata comunicata ad Altobelli come anche all’autorità sanitaria competente del territorio, che è il Comune. Entro oggi si saprà se il sindaco Mariangela Amiconi, informata dal comandante della stazione di Magliano, Gabriele Di Giosia, predisporrà azioni particolari.
Quasi certamente arriveranno anche sanzioni amministrative nei confronti della cooperativa.
Intanto, vanno avanti anche nella Marsica, i controlli dei carabinieri del Nas in tutte quelle strutture in cui si vengono ospitate le categorie sociali più deboli. Nella struttura su via Cicolana, alla fine dello scorso anno, vennero ospitati gli anziani “sfrattati”, per motivi di agibilità, dalla casa “San Giuseppe” di Avezzano. Dopo l’ordinanza di sgombero del sindaco Gianni Di Pangrazio, a distanza di due mesi, l’annuncio lo diede lo stesso Altobelli, che gestiva la casa di cura di via Toscana, da oltre 20 anni.
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