Ancora grave l’uomo accoltellato dalla figlia
Una reazione d’impeto alle angherie quotidiane che la giovane avrebbe subito dal padre. Sarebbe questa la motivazione alla base della coltellata che l.G., da poco 18enne, avrebbe sferrato l’altra...
Una reazione d’impeto alle angherie quotidiane che la giovane avrebbe subito dal padre.
Sarebbe questa la motivazione alla base della coltellata che l.G., da poco 18enne, avrebbe sferrato l’altra sera al genitore. Subito dopo il fatto la ragazza avrebbe avvertito un malore seguito da una crisi di nervi, tanto che si è reso necessario un suo ricovero nel reparto di psichiatria dell’ospedale dell’Aquila. Intanto restano gravi, anche se stazionarie, le condizioni del padre, L.G. 50enne di Sulmona. La lama del coltello dopo essere penetrata per circa 4 centimetri, avrebbe sfiorato l’aorta, non intaccando però organi vitali. Dopo il primo intervento da parte dei medici, l’uomo è tenuto sotto costante controllo per prevenire eventuali complicanze.
Al momento il magistrato non ha emesso nei confronti della giovane, difesa dall’avvocato Alberto Paolini, alcun provvedimento. Si aspetta l’esito dell’ulteriore controllo medico sul padre per verificare se la giovane aveva intenzione di uccidere.
Dai primi accertamenti eseguiti dalla polizia sarebbe emerso che le discussioni tra padre e figlia erano quasi quotidiane e, con ogni probabilità, legate all’atteggiamento vessatorio che l’uomo aveva nei confronti non solo della figlia ma anche della moglie. (c.l.)

