Ancora ladri negli uffici Asl Dal 2015 si aspetta l’antifurto

21 Febbraio 2017

AVEZZANO. Ancora un furto notturno alla Asl di via Monte Velino. E si scopre che una richiesta ufficiale di installazione di un sistema di allarme risale al 2015. Sollecitazioni che arrivavano ogni...

AVEZZANO. Ancora un furto notturno alla Asl di via Monte Velino. E si scopre che una richiesta ufficiale di installazione di un sistema di allarme risale al 2015. Sollecitazioni che arrivavano ogni qualvolta si verificavano dei furti. Stavolta i ladri hanno preso di mira il distributore che si trova in un corridoio. Hanno portato via i soldi e sono fuggiti. Secondo la ricostruzione, sono entrati da una finestra lasciata aperta dall’interno che dà nella zona del cortile. Numerosi i danni provocati. Si tratta dell’ennesimo furto avvenuto nei locali della Asl. Dieci giorni fa i malviventi hanno scardinato la porta del Cup, hanno tentato di portare via i pc e poi hanno preso di mira un altro distributore di bevande da dove hanno prelevato il denaro, alcune centinaia di euro. Ma non è finita. Un altro tentativo di furto è avvenuto qualche giorno prima nell’archivio, sempre nella sede Asl di via Monte Velino. In questa occasione i ladri hanno provato a scardinare con il piede di porco una porta in metallo con l’intelaiatura in acciaio. Non sono per riusciti nel loro intento e hanno dovuto desistere. Qualche giorno fa un uomo era entrato in orari di apertura al pubblico e aveva lasciato la finestra del bagno aperta e la porta bloccata dall’interno. Non è escluso che possa aver provato a predisporre un colpo. Il suo piano è stato però scoperto e il furto scongiurato. Su questi episodi indagano gli agenti del commissariato di Avezzano. La necessità di un sistema di allarme che impedisca questo susseguirsi di episodi di criminalità è ora davanti agli occhi di tutti. Una richiesta ufficiale dagli uffici in cui si evidenzia la necessità di un sistema di videosorveglianza e di allarme è stata presentata già due anni fa. Da allora però nulla è cambiato e i malviventi hanno continuato ad agire indisturbati, sicuri di poterla fare franca ogni volta. In questi due anni i colpi tentati e messi a segno sono stati numerosi. La Asl, contattata dal Centro, ha preferito non intervenire.

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