Angelone in giunta, c’è aria di crisi

21 Febbraio 2018

Tre consiglieri sollecitano il dietrofront del sindaco: la coalizione non coinvolta

SULMONA. Tra oggi e domani si decide il futuro della maggioranza. Una parte dei consiglieri che fa capo alla lista Sulmona al Centro, il raggruppamento più numeroso e vicino al sindaco, con sei consiglieri comunali, ha deciso di chiedere un chiarimento prendendo nettamente le distanze dall’ultima decisione del sindaco che ha portato l’architetto Antonio Angelone in giunta. Sono tre i consiglieri di Sulmona al Centro, pronti a puntare i piedi su «una scelta presa in maniera unilaterale, senza coinvolgere la coalizione». Per Andrea Ramunno, che ha già manifestato il proprio dissenso con un duro comunicato stampa, Angelo Amori e Luigi Santilli, a questo punto va fatta chiarezza sul comportamento del primo cittadino. E il sindaco, proprio per evitare ulteriori frizioni nella coalizione che la sostiene, ha deciso di affidare la gestione di questa fase delicata all’assessore Nicola Angelucci, che già nel recente passato ha risolto con successo la spinosa questione dell’utilizzo dello stadio Pallozzi da parte delle società calcistiche di Sulmona e Pratola. L’incontro con i tre dissidenti dovrebbe tenersi oggi. Due le richieste: la concertazione di tutte le decisioni importanti con la maggioranza e un programma di priorità che la giunta deve realizzare in tempi rapidi. O meglio in tre mesi nel corso dei quali l’amministrazione dovrà dare un forte segnale di dinamismo e concretezza portando a termine degli obiettivi fondamentali per la ripresa economica della città. A cominciare dagli impegni sul post-terremoto con il finanziamento dei cantieri, i cui progetti hanno ottenuto già il finanziamento ma sono in stallo per l’inefficienza degli uffici del Comune. Per passare poi alla riforma della macchina comunale con l’accorpamento dei settori Lavori pubblici e Urbanistica e la rivitalizzazione del centro storico. E il primo segnale di efficienza lo vuole dare proprio il nuovo assessore Angelone, il quale si è messo subito al lavoro per dimostrare che la scelta del sindaco non è stata sbagliata. Ieri il neo assessore ha incontrato lo staff dell’ufficio sisma del Comune per fare il punto della situazione e dare impulso alle pratiche della ricostruzione. Dribblando le polemiche che hanno accompagnato la sua nomina, Angelone si è detto interessato a lavorare solo per il bene della città. «So che avrò i riflettori puntati su di me», ha spiegato, «ma accettando questo ruolo ho deciso di assumermi ogni responsabilità andando anche contro i miei interessi essendo io imprenditore e professionista che opera nel settore edile». Per ora i riflettori puntati su Angelone sono quelli dei tre consiglieri di maggioranza che premono per un ripensamento del sindaco.
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