Anniversario del terremoto: cerimonia al Memorial e messa

AVEZZANO. Avezzano ricorda le vittime del terremoto a 107 anni dalla tragedia che rase al suolo la Marsica causando oltre 30mila morti. Sarà un 13 gennaio caratterizzato dalla prudenza quello che si...
AVEZZANO. Avezzano ricorda le vittime del terremoto a 107 anni dalla tragedia che rase al suolo la Marsica causando oltre 30mila morti. Sarà un 13 gennaio caratterizzato dalla prudenza quello che si appresta a vivere la città con due soli appuntamenti in agenda: alle 10.30 il sindaco facente funzione Domenico Di Berardino renderà omaggio alle vittime del sisma con la deposizione di una corona di fiori al Memorial sul Salviano alla presenza del prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco, del vicario del vescovo (in questo momento monsignor Giovanni Massaro è impossibilitato a presenziare la cerimonia per positività al Covid); del presidente del consiglio permanente delle associazioni d’Arma Floriano Maddalena, del presidente del consiglio comunale Fabrizio Ridolfi e di una ristretta rappresentanza di autorità civili, militari e religiose. Secondo appuntamento nel pomeriggio, alle 17, nella chiesa della Madonna del Suffragio, attigua all’istituto don Orione di via Corradini, per la celebrazione eucaristica in suffragio delle vittime del violento terremoto del 1915. L’emergenza sanitaria ha condizionando le scelte dell’amministrazione che, per questione precauzionali, ha preferito un’agenda meno ricca rispetto ai momenti di rievocazione con inviti fortemente limitati. Numeri ridotti, quindi, nella partecipazione istituzionale, delle autorità, dei cittadini e delle stesse associazioni d’arma che da anni presenziano la dolorosa ricorrenza. «Non per questo», fanno sapere da Palazzo di città, «l’appuntamento sarà meno sentito, al contrario sarà segnato dalla volontà di tornare con la memoria alla ferita più grande della storia della Marsica che ha lasciato una cicatrice indelebile con il carico spaventoso di vittime». È con questo spirito che il sindaco facente funzione Di Berardino invita tutti, pur a distanza, a «portare l’attenzione a quei momenti terribili non solo come doveroso segno di rispetto per chi è rimasto sotto le macerie, ma anche di riconoscenza per i soccorritori e tutti coloro che hanno saputo reagire a un crudele destino con coraggio e forza d’animo encomiabili, ponendo le basi per la ricostruzione della nostra città». Proprio per onorare la memoria storica di Avezzano l’amministrazione ha puntato sul recupero della Collegiata di San Bartolomeo simbolo della ferita lasciata dal violento terremoto. (f.d.m.)
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