Anno della Misericordia per 400 fidanzati

Arrivano dalle diocesi Chieti-Vasto e Lanciano-Ortona, liturgia penitenziaria di monsignor Bruno Forte
L’AQUILA. Continuano gli appuntamenti all’Aquila in occasione dell’Anno della Misericordia. Dopo l’arrivo a Collemaggio dei 500 giovani delle undici diocesi di Abruzzo e Molise, oggi è in programma un altro pellegrinaggio. Saranno più di 400 i fidanzati che arriveranno in città dalle arcidiocesi di Chieti-Vasto e Lanciano-Ortona. A renderlo noto è stato il vescovo ausiliare dell’Aquila, monsignor Antonio D’Angelo, che è anche il coordinatore degli eventi dell’Anno della Misericordia, l’indulgenza concessa da Papa Francesco all’indomani della sua visita pastorale nel capoluogo abruzzese che ha prolungato per un anno la Perdonanza di San Celestino V. Ad accompagnare i 400 fidanzati saranno i rispettivi arcivescovi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, e di Lanciano-Ortona, monsignor Emidio Cipollone. Il programma del pellegrinaggio sul tema “Perdonati perDonarsi”, prevede l’arrivo dei pellegrini alle ore 10 del mattino all’hotel Canadian. Nella sala conferenza dell’hotel assisteranno a una rappresentazione teatrale a cura dell’associazione culturale “Il Ponte” dal titolo “La bottega dell’orefice”. Dopo pranzo, i giovani fidanzati si recheranno nella basilica di San Bernardino da Siena per la liturgia penitenziale presieduta da sua eccellenza Bruno Forte che interverrà sul tema “L’altro accanto a noi. La vita di Mosè e la nostra”. Seguiranno le confessioni. Successivamente, i pellegrini, scortati dalla polizia municipale dell’Aquila, andranno a piedi verso la basilica di Santa Maria di Collemaggio dove alle 17 sarà celebrata la santa messa a conclusione del pellegrinaggio. «L’Anno della Misericordia che stiamo vivendo», aveva detto monsignor D’Angelo in una recente intervista al Centro, «è un dono fatto alla nostra arcidiocesi, molto grande, in seguito alla visita pastorale di Papa Francesco dello scorso 28 agosto, promossa dal cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi. Finora posso dire che il bilancio è molto positivo. Sono state diverse le celebrazioni vissute a Collemaggio con una numerosa partecipazione».

