Anno federiciano, pienone a Celano

Il sindaco Santilli: «Un progetto culturale proiettato verso i prossimi cinque anni»
CELANO. Anno federiciano e Ferragosto da tutto esaurito a Celano. Secondo una prima stima, nella città del castello sono arrivati almeno duemila visitatori per la quattro giorni, dal 10 al 13 agosto, che ha celebrato gli ottocento anni dall’assedio e dalla distruzione dell’antica Celano nel 1223 ad opera di Federico II di Svevia. Tra i luoghi più frequentati ovviamente il Castello Berardi-Piccolomini che, stando a quanto riferito dalla direzione della struttura, è stato letteralmente preso d’assalto. «Con la meticolosa rievocazione storica», commenta il sindaco Settimio Santilli, «abbiamo promosso e strutturato un progetto culturale proiettato ai prossimi cinque anni. La risposta è andata oltre le aspettative per la straordinaria partecipazione a tutte le iniziative proposte, a partire dal convegno storico inaugurale con relatori molto qualificati e di spessore».
Tra gli eventi di rilievo c’è stata l’inaugurazione del sentiero storico denominato “Fridericus II”, un lungo e articolato percorso che, seguendo le indicazioni segnaletiche e storiche riportate nei pannelli, consente agli escursionisti di raggiungere il Monte Tino fino alla Turris Caelani, per leggere e ammirare ciò che resta dell’antica Celano. Santilli sottolinea comunque l’ottima riuscita di tutti gli eventi, dal «concerto al Castello Piccolomini della Banda Città di Celano, autentico fiore all’occhiello per la nostra città» ai «cortei in costume e alle rappresentazioni storiche collegate allo Stupor Mundi, al Conte Tommaso e alla lettura del Patto della Concordia», fino alla «meraviglia suscitata negli spettatori dalla proiezione del video mapping sulla parete principale del Castello, magnificandone l’imponenza con la strepitosa colonna sonora dei Carmina Burana».(a.r.)
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