Antica chiesa in pericolo per le tegole frantumate

TAGLIACOZZO. Tetto della chiesa di San Francesco danneggiato dal maltempo e struttura a rischio infiltrazioni. Si teme che lo stato di degrado delle tegole possa causare problemi al prestigioso...
TAGLIACOZZO. Tetto della chiesa di San Francesco danneggiato dal maltempo e struttura a rischio infiltrazioni. Si teme che lo stato di degrado delle tegole possa causare problemi al prestigioso edificio di proprietà del ministero dell’Interno. Un appello alle istituzioni a salvaguardare questo patrimonio religioso, culturale e architettonico di inestimabile valore arriva dalla comunità dei frati, guidata da padre Attilio Terenzio. La copertura primaria del tetto, ristrutturata da pochi anni, si è incredibilmente deteriorata come accertato dopo un’ispezione fatta con l’utilizzo di un drone. La guaina sottostante sembra garantire la tenuta da infiltrazioni di acqua, ma il tempo stringe e il rischio di danni incalcolabili è molto alto. La chiesa di San Francesco, oltre a essere proprietà del patrimonio del Fec (Fondo edifici di culto del ministero dell’Interno) e a essere stata visitata nel 2004 dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, è ritenuta una delle più antiche dell’ordine francescano perché aperta dal beato Tommaso da Celano, biografo di San Francesco. Le chiese del Fondo edifici di culto sono circa 820, la maggior parte di notevole valore storico e artistico. Nella provincia dell’Aquila c’è e anche la basilica di San Bernardino all’Aquila. Si tratta delle più importanti opere architettoniche del Paese. Basti pensare che la chiesa di Tagliacozzo è in compagnia della basilica di Santa Croce a Firenze, oppure do Santa Maria del Popolo e Santa Maria della Vittoria a Roma, o San Gregorio Armeno a Napoli. Eppure un patrimonio così prezioso rischia grossi danni a causa delle tegole distrutte dal gelo e dalla neve degli ultimi anni. Alcuni documenti proverebbero che la consacrazione della chiesa è avvenuta nel 1233 per mano di monsignor Girolamo di Veroli. È nota in tutto il mondo perché ospita le spoglie del fraticello celanese, primo biografo di San Francesco. Inoltre, Tommaso da Celano, nato intorno al 1200 e morto a Val dei Varri nel 1270 circa, è celebre per essere considerato il probabile autore dell’inno Dies irae e per aver composto due vitae di San Francesco d’Assisi, una vita di Santa Chiara e almeno due lodi del Poverello. (p.g.)
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