Antiche stampe danneggiate da infiltrazioni d’acqua
SULMONA. Infiltrazioni d’acqua al museo del costume danneggiano sette stampe del 1792. Questa mattina i tecnici del Comune faranno un sopralluogo per verificare la situazione. C’è preoccupazione per...
SULMONA. Infiltrazioni d’acqua al museo del costume danneggiano sette stampe del 1792. Questa mattina i tecnici del Comune faranno un sopralluogo per verificare la situazione. C’è preoccupazione per gli effetti determinati da alcune lesioni sul tetto dell’edificio in cui si trova il museo del costume abruzzese e molisano e della transumanza. Il complesso dell’Annunziata, sede dei musei civici, in questi mesi è interessato dagli interventi di adeguamento antisismico da parte della Sovrintendenza. Il Comune, invece, sta svolgendo degli interventi all’auditorium e installerà la centrale termica, ma, dopo le infiltrazioni al museo del costume non sono esclusi altri lavori. «Dopo il sopralluogo», spiega Stefano Goti assessore ai Lavori pubblici, «valuteremo cosa fare, se ci sono dei danni, ovviamente, interverremo immediatamente per evitare che la situazione possa peggiorare. Soltanto in questi giorni», precisa, «siamo venuti a conoscenza di queste infiltrazioni di acqua». Difficile, invece, risalire al momento in cui si sono verificati i primi danni alle preziose stampe.
Il museo del costume abruzzese e molisano e della transumanza, allestito nella sala del campanile, custodisce costumi popolari del XIX secolo, un corpus di acquerelli dedicati agli abiti popolari dell’Abruzzo e del Molise e oggetti usati dai pastori durante la transumanza, attività che accomunava gli abitanti delle due regioni. Tra gli abiti femminili si distinguono il costume di Scanno, costituito da gonna e corpetto nero di velluto, copricapo con cordoncini in seta e gioielli in filigrana d’oro, e l’abito di Introdacqua.
Chiara Buccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

