Antonio Aquilano e la Madonna delle Grazie

È il tema dell’incontro di oggi a Lucoli per il gemellaggio con Petriolo (Macerata) dove si trova la statua
LUCOLI. Una statua della Madonna delle Grazie risalente alll'inizio del XVI secolo unisce due paesi: Lucoli e Petriolo, in provincia di Macerata. La statua che si trova a Petriolo è opera dell’artista Giovanni Antonio Aquilano originario di Lucoli, dove oggi ci sarà un incontro tra i rappresentanti dei due Comuni, promosso dallo scrittore Alessandro Chiappanuvoli. «Quasi 500 anni or sono un carro, carico d’una preziosa statua lignea policromata raffigurante una Madonna con il Bambino, partì dall’Aquila verso il Nord Italia», scrive Chiappanuvoli in una nota «giunto però nel borgo maceratese di Petriolo lì si fermò poiché, leggenda vuole, non vi fu modo alcuno di persuadere i buoi a fare un altro passo. Da allora la statua è diventata il simbolo di Petriolo, ma solo il restauro del 1984 a opera del maestro maceratese Gianfranco Pasquali permise di scoprire, inciso nel basamento, il nome dell’autore e le desinenze “magister” e “aquilanus”. L’autore in questione era lo scultore e pittore, epigono dell’importante stagione statuaria abruzzese quattrocentesca, Giovanni Antonio da Lucoli, detto Aquilano». L’incontro ufficiale tra il sindaco di Lucoli Valter Chiappini e il vicesindaco di Petriolo Enrico Vissani è previsto per oggi, alle 11 nel Comune di Lucoli. Presenti la storica e critica d’arte Michela Becchis, l’artista Piotr Hanzelewicz, il ricercatore di storia Fabio Sileoni, l'ingegner Aldo Chiavari e lo stesso Chiappanuvoli. L'incontro avrà l'obiettivo di instaurare, da un lato, una possibile collaborazione tra le due amministrazioni finalizzata alla riscoperta della figura dell’artista Giovanni Antonio e, dall’altro, di programmare una prossima attività congiunta in previsione di un evento artistico e promozionale.
Giovanni Aquilano è nato a Lucoli nel 1491. Nel 1525 realizzò la statua lignea della Madonna col Bambino conservata nel santuario della Madonna della Misericordia di Petriolo. La critica concorda nell’attribuire a Giovanni Antonio anche la statua in terracotta della Madonna adorante custodita nella Pinacoteca civica di Ascoli Piceno; un’altra statua Madonna con Bambino nella chiesa di Santa Maria della Tomba a Sulmona; il dipinto della Natività, al Museo nazionale all’Aquila; l’affresco nella lunetta sul portale della chiesa di Santa Giusta all’Aquila. Nulla si sa su luogo e data della morte.
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