Anva e Confesercenti bocciano il mercato pomeridiano

E propongono: vendita serale solo da maggio a settembre, fiera settimanale e taglio della tassa sul suolo pubblico
SULMONA. Arriva il no al mercato pomeridiano da parte delle associazioni di categoria, che propongono invece la vendita serale solo da maggio a settembre, da abbinare a una fiera settimanale e all'abbattimento della Tosap (Tassa di occupazione di suolo pubblico). La proposta arriva da Anva e Confesercenti sul nuovo mercato cittadino, su cui è stato approvato il regolamento nei mesi scorsi e sui cui l'assessore al Commercio Cristian La Civita aveva proposto di prolungare le vendite al pomeriggio del mercoledì e del sabato. Le associazioni, in un primo momento favorevoli, ora spiegano i motivi del no. «Così com’è la proposta dell’assessore sul prolungamento dell’orario creerebbe solo disagio e aumento dei costi e non porterebbe benefici economici né agli ambulanti né ai cittadini», spiegano da Anva e Confesercenti. Le due associazioni, invece, propongono un mercato estivo settimanale, dal 1° maggio al 15 settembre, in orario pomeridiano dalle ore 17 alle ore 24, che permetterebbe di intercettare la domanda di acquisti da parte anche dei turisti.
Sempre da maggio a settembre, Confesercenti e Anva propongono lo svolgimento, a cadenza mensile, di una fiera settimanale, sempre in orario pomeridiano-serale dalle 17 alle 24, unitamente a mercatini dell’artigianato, dell’antiquariato, da tenere solo sul plateatico di piazza Garibaldi e non coincidente con il mercato del mercoledì e del sabato. «Per i nostri operatori questa sarebbe un’opportunità di lavoro e una scommessa da vincere», spiega Pietro Leonarduzzi, vice presidente della Confesercenti. «Un mercato pomeridiano-serale potrebbe essere una grande novità: pensiamo possa essere gradita soprattutto ai lavoratori, che per ovvie ragioni non possono frequentare il mercato mattutino, e ai turisti, che preferirebbero muoversi in città in orari più tranquilli. Anche chi esce dall’ufficio potrebbe finalmente recarsi a fare la spesa tra i banchi degli ambulanti. La nostra proposta può essere una valida alternativa sotto il profilo della qualità e del prezzo». La proposta implica una serie di azioni che il Comune dovrebbe concretizzare. «Prima fra tutte è l’abbattimento della Tosap a carico degli ambulanti da maggio a settembre», dice Franco Liberatore, vicepresidente regionale Anva.
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