Anziana morta, il figlio indagato: «Le volevo bene, finito un incubo»

Era accusato di maltrattamenti nei confronti della 78enne, ma i primi esami medici lo scagionano Il suo legale: «Ha vinto il principio dell’innocenza e non quello della pubblica accusa. Verità ristabilita»
AVEZZANO. «Ha vinto il principio dell’innocenza e non quello della pubblica accusa». Per l’avvocato Gianni Paris è la fine di un giallo. Per il figlio della donna morta, indagato per sospetti maltrattamenti, «la fine di un incubo», come dichiarato dall’uomo allo stesso legale. Si dovrà attendere l’archiviazione, ma da fonti della Procura si evince che L.C. non ha nulla a che vedere con la morte della mamma.
L’anziana era arrivata in ospedale lo scorso venerdì 13, con lividi in più parti del corpo, in particolare attorno alla gola.
Secondo il medico legale Cristian D’Ovidio, che lunedì ha eseguito l’autopsia su incarico del procuratore Maurizio Maria Cerrato, la 78enne Luisa Scognamiglio è «morta per uno scompenso cardiaco acuto» e non in seguito «a condotte violente».
Per giorni L.C. si è ritrovato al centro della cronaca, già condannato dal tribunale dei social. Ed è ciò che più amareggia il suo difensore. «Il medico legale ha riscontrato che i segni sul corpo della signora facevano riferimento a cadute vecchie e per tanto ha dichiarato la morte naturale», tiene a precisare l’avvocato Paris, anche presidente dell’Avezzano calcio, «tanto che la salma è stata dissequestrata e domani (oggi per chi legge, ndr) ci saranno i funerali. La verità è stata ristabilita. Non ho avuto dubbi sul comportamento del mio assistito nei confronti della madre. Il figlio è profondamente legato alla madre, le vuole bene. L’ha sempre assistita in ogni momento. Tra l’altro, ho chiarito con il figlio che se fosse risultato coinvolto non avrei continuato ad assisterlo. Avrei immediatamente rimesso il mandato perché avrei avuto un rifiuto a difendere una persona che picchia la madre».
Lo scorso venerdì la donna era arrivata in ospedale in seguito a un malore. Sotto inchiesta, accusato di morte come conseguenza di maltrattamenti, era finito L.C., di Avezzano. L’uomo, in passato, aveva subìto una condanna per maltrattamenti e, inoltre, la 78enne era reduce da un periodo di assistenza in un centro antiviolenza. L’anziana era arrivata in ospedale con delle ecchimosi su varie parti del corpo. Tutto ciò aveva spinto il magistrato a eseguire degli approfondimenti dopo una segnalazione arrivata direttamente dall’ospedale. Ma le tumefazioni erano datate, per il medico legale, e possono essere compatibili con urti o traumi di altra natura, se non legati a un’eccessiva fragilità della cute.
Per mettere fine alla vicenda il pm Cerrato attende lo svolgimento di esami di laboratorio e la perizia del medico legale, che ha 90 giorni di tempo per depositarla.
I funerali di Luisa Scognamiglio vengono celebrati oggi alle 15 nella chiesa della Santissima Trinità ad Avezzano.
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