Anziana truffata con il finto pacco inviato al nipote

28 Luglio 2018

Trasacco, una 84enne ha aperto a uno sconosciuto e gli ha consegnato 500 euro in contanti. Lui ne voleva 2mila

TRASACCO. All’ombra della Torre Febonio, in una casa del centro storico, si consuma l’ennesima truffa, stavolta ai danni di una donna di 84 anni, beffata con il classico trucco del “pacco ordinato dal nipote”: una scatola vuota, ritirata senza alcun sospetto dalle mani del malfattore, al prezzo, scontato, di 500 euro.
Tutti i soldi che aveva in casa in quel momento, con l’impegno di consegnare il resto del denaro, altri 1.500 euro, in una seconda fase: il costo totale chiesto all’inizio, infatti, era di 2.000 euro. Ma visto che l’anziana non li aveva tutti, il malfattore ha accettato quei 500, con l’impegno di ripassare. Incassato il maltolto, il truffatore si è dileguato, mentre poco più tardi l’anziana ha scoperto di essere stata ingannata. Sconvolta per il raggiro, ha bussato alla caserma dei carabinieri di Trasacco, dove ha denunciato la truffa.
Sull’ennesimo colpo messo a segno nella Marsica ora stanno indagando i militari del centro fucense guidati dal luogotenente Armando Croce: gli elementi forniti dall’anziana fanno ben sperare per la cattura del truffatore. L’uomo è entrato in azione verso le 15,30. Ha bussato alla porta dove P.D.B. vive con il marito e ha dato il via all’odioso copione.
“Salve signora, devo consegnare un pacco ordinato da suo nipote. Per la consegna deve pagare 2.000 euro”. L’anziana non aveva tutti quei soldi in casa. Così, senza sospettare di avere di fronte un truffatore, gli ha detto di averne solo 500. Con fare studiato l’uomo ha accettato la somma, ma solo come anticipo, dando appuntamento per il ritiro del resto. E si è subito dileguato. Poco dopo, la triste sorpresa: il nipote non aveva ordinato nulla e il pacco era una scatola vuota, mentre l’elenco delle truffe nella Marsica, nonostante i continui avvertimenti delle forze dell’ordine a non far entrare sconosciuti in casa, si è allungato.
A Trasacco, l’ultima truffa per 2.500 euro si è consumata a marzo, mentre nei giorni scorsi, in paese, su iniziativa dell’Associazione alpini, si è parlato di come evitare di essere ingannati. Tra gli interventi anche quello del luogotenente Croce, che ha messo in guardia i presenti. Ma non è bastato. Il fenomeno è su scala nazionale, tanto che Viminale, polizia e Confartigianato hanno redatto un vademecum per gli Over 65 con i consigli per evitare di cadere nella trappola dei malintenzionati e i tipi di comportamento sospetto dai quali difendersi per evitare le 5 truffe più comuni. La truffa delle banconote: quando l’anziano va alla posta o in banca a ritirare la pensione. La truffa del pacco: i malfattori si presentano per consegnare merce ordinata da figli o parenti. La truffa della lotteria: la vittima riceve una lettera che annuncia la vincita di un premio. Per riceverlo, però, l’anziano deve inviare dei soldi con un vaglia postale. La truffa dell’eredità: con ritiro soldi per pagare un finto notaio. La truffa dei falsi dipendenti Inps, Enel, Telecom, elettricisti, poliziotti o idraulici.
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