Anziani, ecco il piano per maggiori servizi: «Evitare l’isolamento»

27 Febbraio 2023

Passa in giunta il documento di programmazione dell’ex Onpi «Rischio emarginazione per chi vive in Progetto Case e Map»

L’AQUILA. Potenziare i servizi per gli anziani in un territorio, quello aquilano, sempre più problematico per la qualità della vita delle persone ultra 65enni. È questo uno degli obiettivi indicati nel documento unico di programmazione dell’Istituzione nota anche come ex Onpi. La giunta comunale con una delibera ha approvato il documento che ora passa al vaglio del consiglio.
COSA è
L’Istituzione centro servizi per anziani “Cardinale Corradino Bafile” è organismo strumentale del Comune dell’Aquila «che ha la finalità di promuovere, organizzare e gestire i servizi socio-assistenziali e sociosanitari, sia domiciliari che intermedi e residenziali, da erogarsi a favore delle persone ultra65enni beneficiarie. Nell’ambito dei servizi residenziali di competenza, l’ex Onpi, comprendente la omonima residenza protetta, autorizzata e accreditata per 40 posti letto per persone ultra65enni non autosufficienti, oltre alla Residenza a prevalente accoglienza alberghiera, autorizzata per ulteriori 40 posti letto destinati ad ospitare anziani autosufficienti, ridotti a 36 posti a seguito degli interventi di ripristino post sisma e attualmente disponibili nel minor numero di 12, considerando che alcune sezioni immobiliari del corpo D del fabbricato e ampie aree al piano terra della struttura, risultano allo stato occupate dalla Asl, che vi accoglie gli utenti sfollati dalla Rsa di Montereale a seguito del sisma del gennaio 2017».
L’ANALISI DEL CONTESTO
«I bisogni manifestati dalle persone anziane sono sempre maggiori e più complessi» si legge nel documento «si evidenzia in merito che i nuovi insediamenti abitativi delineatisi a seguito degli eventi sismici, con particolare riferimento a quelli di cui al Progetto Case e ai Map, sono tuttora lontani dall’assumere il profilo e l’identità di stabili contesti di vita sociale e di quartiere, rappresentando in tal senso aree ad alto rischio di emarginazione. Tali aggregati, pur se serviti da mezzi urbani di linea, non sono facilmente raggiungibili e risultano carenti di servizi, di presidi sociali e sanitari, cosi come per lo più di luoghi di culto e di aggregazione sociale, con l’inevitabile conseguenza che, soprattutto quella fascia di popolazione anziana, non autonoma negli spostamenti, è costretta all’isolamento, causa di solitudine e depressione. Analoga valutazione può esprimersi anche con riguardo alle persone anziane rientrate nelle proprie abitazioni le quali, anche se non decontestualizzate, si trovano a vivere le difficoltà connesse al nuovo assetto in tal modo definitosi. Gli anziani e più in generale le persone con fragilità, costituiscono pertanto quella componente di cittadini a carico della quale i disagi sociali, ambientali, abitativi e relazionali, nonché quelli di salute fisica e psichica conseguenti agli eventi sismici, continuano a incidere in misura più rilevante, con conseguente necessità di attivare specifici interventi di natura socio-assistenziale e socio-sanitaria».
SERVIZI
«La presenza di ampie sezioni immobiliari occupate dalla Asl, condiziona ineludibilmente i programmi di sviluppo dell’Istituzione Csa per il periodo 2023-2025. Di particolare rilievo strategico è il definitivo completamento del Nucleo Alzheimer previsto all’interno degli appositi spazi, la cui realizzazione risulta in stato di avanzamento. Con il recupero della disponibilità delle relative sezioni immobiliari ci sarà l’avvio delle attività di riabilitazione e di fisioterapia in acqua. Si provvederà anche a ridefinire le modalità di utilizzo, da parte dei soggetti terzi interessati, della sala teatro».
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