Anziani raggirati, ok ai patteggiamenti

5 Luglio 2018

Condanna a due anni a carico di Melonio e Bernabei, ex gestori della casa di riposo a Fontecchio

L’AQUILA. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale, ha ratificato, ieri pomeriggio, l’ok alla già nota richiesta di patteggiamento presentata dagli ex gestori della casa di riposo di Fontecchio. Si tratta di Piero Melonio, 66 anni, e di sua moglie Gilda Bernabei, di un anno più giovane. Hanno patteggiato due anni di reclusione con i benefici di legge respingendo le accuse. La vicenda si sposta davanti al giudice civile. Le accuse erano comunque pesanti. Melonio, abusando dello stato d'infermità di una paziente, sarebbe riuscito a far confluire su un conto bancario cointestato con l'anziana, poi deceduta, una forse somma utilizzando i soldi per proprie finalità: investendoli in titoli e polizze assicurative. Atti che avrebbero pregiudicato gli eredi degli anziani. Avrebbe utilizzato per proprio conto quasi mezzo milione effettuando un giroconto di 50mila euro intestato a lui e alla moglie, somma poi fatta transitare sul conto della fondazione. Poi ci sarebbero bonifici a favore di Casa Serena per la realizzazione di un impianto fotovoltaico e acquisto di infissi. Inoltre, pur consapevole della malattia psichica della donna, «concorreva al perfezionamento di un testamento con il quale donava alla Curia di Teramo (estranea ai fatti, ndr) fabbricati e terreni», atto che veniva perfezionato nella casa di riposo. Il pm lo accusava anche di aver presentato un testamento olografo dal notaio con il quale una donna donava «alla Curia di Teramo 200mila euro e alla fondazione “Spes nostra onlus” tutta la somma restante, nominando Melonio esecutore testamentario». Alla Bernabei era contestato solo l'impiego illecito di denaro. Avrebbe utilizzato, nella veste di amministratrice della fondazione, i dei soldi accreditati tramite il conto illecito cointestato dal marito con una delle anziane truffate.
I due sono stati assistiti dai legali Antonio e Francesco Valentini.
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