Anziani vittime della truffa del pacco

In due casi malviventi a segno, volantinaggio dei carabinieri nei centri vaccinali e nelle chiese
SULMONA. Non va mai in pensione la vecchia truffa del pacco e del finto nipote. In questi giorni sta spopolando a Sulmona e nei comuni limitrofi dove sono già sette le denunce presentate. Solo in due casi, però, la banda di truffatori è riuscita a portare a termine il colpo, sfilando agli anziani circa 500 euro a truffa. È partita per tale motivo dai carabinieri una campagna informativa agli anziani con la distribuzione di volantini nei punti di vaccinazione e nelle chiese, rimasti oramai gli unici punti di aggregazione a causa del Covid, che invitano a non fidarsi di sconosciuti.
I COLPI. L’escalation di truffe ha avuto inizio circa 20 giorni fa quando un’anziana ha ricevuto una telefonata che l’avvertiva dell’arrivo imminente di un pacco da ritirare a nome del nipote, ma a fronte di una somma di denaro. Lei non è caduta nel tranello e ha fatto in tempo ad avvisare il nipote che ha denunciato l’accaduto. In due casi le truffe sono andate a buon fine a Sulmona. Così è scattata la campagna di prevenzione e informazione. I carabinieri della compagnia di Sulmona, coordinata dal capitano Maurizio Dino Guida, hanno distribuito 5.000 volantini e così i malviventi hanno cominciato ad avere i primi problemi. Un colpo a Introdacqua, nei confronti di una pensionata, è stato sventato. L’Anziana infatti ha subito denunciato l’accaduto telefonando al nipote. È successa la stessa cosa in altri 4 casi negli ultimi giorni. L’attività di informazione rivolta ai pensionati ha portato quindi i frutti sperati e per i malviventi la questione si fa ogni giorno più complicata.
IL PACCO. In realtà la truffa del pacco era da un po’ di tempo che non veniva praticata. La tecnica è sempre la stessa. Prima di mettere in atto il piano, un basista raccoglie informazioni sugli anziani del posto, sui loro legami familiari e sul loro numero telefonico. Arriva così prima una telefonata da parte del finto corriere che preannuncia la consegna di un pacco destinato a un nipote. Fanno credere all’anziano che il giovane è fuori città e che ha lasciato l’indirizzo dei nonni per la consegna con il pagamento che varia da 500 euro in su. Si entra poi subito in azione non lasciando passare molto tempo tra la telefonata e l’arrivo del corriere al portone di casa. L'anziano non ha il tempo di contattare il nipote e si prepara a ritirare il pacco preparando anche i soldi. Raggiri che i carabinieri puntano a prevenire con una buona informazione. (p.g.)
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