Anziano trovato morto in auto: diventa un giallo, c’è l’inchiesta

Disposta l’autopsia sul 90enne di Celano, al vaglio anche le riprese delle telecamere di Avezzano I primi accertamenti sembrano escludere l’aggressione, ma restano dubbi sugli ultimi istanti di vita
AVEZZANO. Si tinge di giallo la vicenda del 90enne di Celano trovato senza vita nella sua utilitaria parcheggiata ad Avezzano. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e per questo è stata aperta un’inchiesta. Disposta quindi l’autopsia, mentre sono al vaglio le riprese delle telecamere della zona per ricostruire gli ultimi istanti di vita del pensionato. A.V. (il nome per esteso non ci è stato fornito) era seduto sui sedili posteriori della sua Fiat Punto, parcheggiata in via Romana, vicino alla discarica di Santa Lucia. Al momento del ritrovamento le portiere erano aperte e le chiavi inserite nel quadro. Gli effetti personali dell’anziano, portafogli e cellulare, erano ancora all’interno dell’abitacolo, così come riscontrato dai carabinieri: questo farebbe escludere la rapina. Sarà però l’autopsia disposta dalla Procura a chiarire le cause del decesso. La prima ipotesi è quella del malore. Resta tuttavia da chiarire come mai si trovasse in quel luogo così isolato per lo più distante circa 20 chilometri da casa sua.
Mercoledì mattina l’anziano si era allontanato da Celano a bordo della sua auto rendendosi irreperibile. Sono stati i familiari a lanciare l’allarme, denunciandone la scomparsa ai carabinieri nel timore che gli fosse accaduto qualcosa. Timore che purtroppo si è rivelato fondato. Grazie al software intelligente, in dotazione al sistema di videosorveglianza della città, è stato possibile individuare l’auto dell’uomo. Attraverso la targa gli agenti della polizia locale sono riusciti a ricostruire tutti gli spostamenti dell’utilitaria, fino al luogo del ritrovamento. Ora le stesse telecamere potrebbero rivelarsi utili per ricostruire cosa sia realmente accaduto al pensionato pochi istanti prima di morire. I primi accertamenti medico-legali hanno escluso la morte violenta. Forse, in preda a un malore, ha accostato e, una volta sceso dal posto di guida, si è seduto sul sedile posteriore. Ma dove era diretto? I familiari di A.V. hanno dichiarato di non sapere se l’uomo quella mattina avesse una appuntamento con qualcuno, né di conoscere la sua meta. L'unica certezza è che il 90enne ha percorso in auto quasi venti chilometri, da Celano fino alla periferia di Avezzano.
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