Anziano trovato morto, indaga il pm

A individuare il 93enne Luigi Lolli è stata la figlia dopo averlo cercato a casa. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso
AVEZZANO. È stata la figlia, preoccupata dalla prolungata assenza, a trovarlo. Il corpo senza vita era nascosto nell’erba alta, vicino ad alcuni rovi, in un campo sul retro dell’abitazione. Sul volto alcune ferite che hanno insospettito gli investigatori, anche se nelle tasche dell’uomo c’erano dei soldi (150 euro), il che farebbe escludere un’aggressione a scopo di rapina. Probabile un malore, ma per fare chiarezza verrà eseguita l’autopsia e oggi in Procura verrà affidato l’incarico.
Luigi Lolli aveva 93 anni ed era residente in via delle Industrie, una traversa di via dei Fiori.
Nella tarda mattinata di ieri la figlia si è presentata nell’abitazione perché non riceveva risposte al telefono. Quando è entrata in casa ha visto che l’anziano genitore, che viveva da solo, non c’era e ha capito che la sua assenza si era protratta già da troppo tempo. Si è subito preoccupata perché difficilmente aveva l’abitudine di allontanarsi. Così si è rivolta ai vicini e ad alcune persone del posto per capire se avessero sue notizie. Senza alcun esito. Alla fine è andata a cercarlo intorno a casa e, dopo pochi minuti, l’ha trovato senza vita. La donna ha chiesto aiuto e sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Avezzano, guidati dal vicequestore Giancarlo Ippoliti. La morte, che risaliva a circa tre-quattro giorni fa, potrebbe essere dovuta a cause naturali. Anche se le ferite sul volto riscontrate dal medico legale e le tasche dei pantaloni rivoltate hanno fatto sorgere qualche sospetto agli inquirenti. Inoltre, i pantaloni erano in parte sbottonati.
Sono in corso indagini degli agenti del commissariato di Avezzano anche per ricostruire le ultime ore di vita del pensionato. Le indagini della squadra anticrimine, guidata dal sostituto commissario Gaetano Del Treste, dovranno sciogliere ogni dubbio.
Sul posto è arrivato anche il magistrato, il sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato.
I segni sul volto, è una delle ipotesi degli investigatori, possono essere state causate da animali selvatici o da qualche cane randagio. Oppure l’anziano avrebbe deciso di incamminarsi lungo il prato, prima di cadere a causa del malore rimanendo ferito. L’incarico per l’autopsia verrà affidato questa mattina e l’esame potrebbe essere eseguito nelle prossime ore.
L’anziano avezzanese era conosciuto nel quartiere, anche se negli ultimi anni usciva raramente dalla sua abitazione.
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