Aperte ai bimbi le classi illuminate dai lucernai

23 Settembre 2022

ALFEDENA. Colori, luci, ampi spazi e sicurezza. Si presenta così la nuova scuola per l’infanzia e primaria in Aia Casili ad Alfedena, inaugurata ieri mattina con una cerimonia alla quale hanno preso...

ALFEDENA. Colori, luci, ampi spazi e sicurezza. Si presenta così la nuova scuola per l’infanzia e primaria in Aia Casili ad Alfedena, inaugurata ieri mattina con una cerimonia alla quale hanno preso parte amministratori, rappresentanti istituzionali, cittadini, alunni e insegnanti. Da quando la vecchia scuola è stata dichiarata non più sicura si è iniziato a lavorare per creare un nuovo edificio. A rendere il percorso più veloce è stata la partnership pubblico-privato grazie alla quale il Comune di Alfedena oggi può contare non solo su una struttura moderna, ma anche innovativa dal punto di vista dello studio della luce e degli spazi. A realizzarla infatti è stato l’ente comunale in collaborazione con l’associazione Comuni Virtuosi e Velux.
«La scuola ospita attualmente 33 bambini, di cui 18 della scuola per l’infanzia e 15 della primaria», precisa il sindaco Luigi Milano, «l’edificio dove si svolgevano prima le lezioni era una costruzione degli anni ’30 che, a seguito delle indagini sismiche non è stato ritenuta a norma. Essendo una struttura molto grande, perché all’epoca c’erano tremila abitanti ad Alfedena e oltre 100 studenti, per sistemarla ci volevano circa due milioni di euro. Noi abbiamo ottenuto due finanziamenti: uno di 500mila euro e uno di 126mila euro per l’efficientamento energetico. Abbiamo deciso di dirottarli su un’altra struttura creando una scuola moderna ex novo che rispondesse alle reali necessità della popolazione scolastica di Alfedena. L’iter è iniziato nel 2019 e si è concluso il 12 settembre con la consegna della scuola ai ragazzi».
Grazie poi alla collaborazione con Comuni virtuosi e Velux l’amministrazione è riuscita a dotare l’edificio di moderni lucernai realizzati grazie a uno studio ad hoc. «Secondo il piano regionale di protezione civile la nostra è la prima struttura con livello vulnerabilità sismica pari a uno», conclude Milano, «un aspetto non trascurabile visto che in quell’area quando ci fu il terremoto nel 1984 avvenne l’ammassamento. Per un paese come il nostro avere un edificio ampio, dotato di cucina e spazi interni ed esterni è molto importante». (e.b.)