Apertura all’Europa, studenti protagonisti

9 Aprile 2019

La città ospita 50 ragazzi del progetto Erasmus, domani il processo simulato sui diritti dell’uomo

SULMONA. Resteranno a Sulmona per una settimana per conoscere la città e il comprensorio, ma soprattutto per rafforzare l’unità europea attraverso la conoscenza delle lingue e delle culture dei Paesi che ne fanno parte. È iniziato ieri con l’incontro in Comune il progetto Erasmus che vede una cinquantina di studenti provenienti da Francia, Portogallo, Romania e Bulgaria. Prgetto che culminerà con l’iniziativa di domani nel tribunale di Sulmona con un processo simulato davanti ai giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo, organo di giustizia, istituito nel 1959, per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. I ragazzi faranno le loro arringhe esponendo i loro casi davanti a un magistrato, l’ex pm della procura Maria Teresa Leacche, e al rappresentante dell’Ordine degli avvocati Piercarlo Cirilli.
Il progetto, come ha sottolineato Caterina Fantauzzi, dirigente del Polo umanistico di Sulmona, è stato avviato due anni fa e mira attraverso una comune esperienza tra studenti provenienti da diversi Paesi europei a far crescere in ogni campo una cultura comunitaria. «Noi cerchiamo di sviluppare il concetto di cittadinanza nei nostri studenti», spiega la Fantauzzi, «una cittadinanza che non è solo italiana ma europea e, perché no, una cittadinanza terrestre come suggeriva Edgar Morin. La nostra scuola lavora con progetti europei da tantissimi anni. Loro, i ragazzi, sono ormai abituati a questa apertura all’Europa». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.