Aperture nei giorni di festa I negozianti tentennano

7 Maggio 2017

L’appello della Cna: ai turisti non possiamo dare l’immagine del “tutto chiuso” E mercoledì prossimo si terrà un incontro tra gli operatori del centro storico

SULMONA. Negozi aperti nei giorni festivi e la domenica in occasione di ponti e ricorrenze particolari. Il fine settimana lungo del primo maggio e il centro storico pieno di turisti e visitatori hanno imposto una riflessione sul commercio cittadino. Un cambio di passo auspicato da anni in città ma che fatica a concretizzarsi. Pochissime le eccezioni e non per eccesso di zelo, ma perché nei giorni festivi si lavora di più.
In occasione del ponte della festa dei lavoratori c’è stato un primo banco di prova, un esperimento che ha pagato stando a sentire i diretti interessati. «Io ho lavorato benissimo», conferma Gaetano Margiotta, titolare di un negozio di scarpe, «e lo stesso avevo fatto durante le festività natalizie. Non capisco perché non si possano cambiare le abitudini. Conviene chiudere un giorno infrasettimanale. Certo è che dal Comune ci vorrebbe uno sforzo in più dal punto di vista del decoro e dell’arredo urbano, nonché dei trasporti dalla stazione».
Dunque, orari più rispondenti alle esigenze degli utenti e aperture flessibili. Il nuovo modello del commercio non può non tenere conto delle rinnovate necessità degli utenti e l’ennesimo appello ad aprire i negozi quando il giorno è segnato rosso sul calendario arriva da Franco Ruggieri, responsabile della Cna e proprietario di un bar sul corso. «È un problema annoso», dice, «continuo a insistere che nei giorni di maggiore presenza di turisti in città sarebbe opportuno dedicarsi all’attività lavorativa. In una città che non è più a sviluppo industriale bisogna sfruttare tutte le date favorevoli del calendario. Ci si sta organizzando, però, e mercoledì avremo un incontro tra noi commercianti del centro storico». Ma da più di un anno resta incompiuto il calendario unico dove concordare in quali giorni di festa restare aperti.
«Se ci sono delle attività che ritengono di chiudere nei giorni festivi, allora vuol dire che non hanno bisogno di incrementare il fatturato», dice provocatoriamente Claudio Mariotti, presidente di Ascom, a cui fa eco il sindaco Annamaria Casini: «Le esigenze della clientela sono cambiate e i commercianti devono prenderne atto», afferma il sindaco. «La nostra è una città che deve scommettere su flussi turistici non organizzati e che, dunque, deve offrire servizi flessibili».
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