Appalti a Celano, tre avvisi di garanzia

Il pm ipotizza la turbativa d’asta per i consiglieri Piccone (Lavori pubblici) e Marianetti (Sport) e per il segretario Attili
CELANO. Turbativa d’asta: è l’ipotesi di reato che il sostituto procuratore Roberto Savelli contesta all’attuale consigliere del Comune di Celano, Filippo Piccone, con delega ai Lavori pubblici, al consigliere comunale Barbara Marianetti, che si occupa di Sport, e al segretario generale Giampiero Attili. I tre sono iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dei procedimenti avviati dalla Procura di Avezzano su presunte irregolarità nella gestione di appalti e nell’affidamento di incarichi. Accuse tutte da dimostrare, ovviamente, in una vicenda destinata ad avere sviluppi. Il pm Savelli ha chiesto una proroga delle indagini.
Negli uffici municipali i carabinieri del nucleo investigativo dell’Aquila, agli ordini del maggiore Edoardo Commandè, hanno compiuto una serie di acquisizioni di atti, per un’inchiesta che ha preso le mosse dopo l’arrivo di numerosi esposti (in più anni) che chiamano in causa sia l’attuale amministrazione comunale che le precedenti. L’indagine che ha portato agli avvisi di garanzia riguarderebbe la riqualificazione urbana, sociale e culturale delle aree degradate dei rioni Muricelle, Stazione, Tribuna e Vaschette.
Il sindaco Settimio Santilli si è sempre detto sereno e fiducioso nell’operato della magistratura. «Non ho nulla da nascondere poiché il mio operato e quello dell’amministrazione è stato ed è incentrato nel rispetto della legge e della trasparenza. Ovviamente se qualcuno ha sbagliato si prenderà le sue responsabilità, rimango a disposizione come ho sempre fatto» le parole più volte ribadite da Santilli. Accertamenti dei carabinieri riguardano, tra l’altro, l’intervento di sostituzione edilizia della scuola media Beato Tommaso da Celano, i lavori per il parco giochi e i parcheggi in località Crocifisso, l’appalto per la manutenzione degli impianti sportivi e quello per la realizzazione dell’istituto onnicomprensivo in via Granatieri di Sardegna, con specifico riferimento alla dotazione di finestre destinate alla struttura. (r.rs.)
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