Appalti chiese, archiviazione per Ciucci

Il gup ha accolto la richiesta della Procura: non ci sono elementi a carico dell’ingegnere
L’AQUILA. I vari filoni investigativi aperti nell’ambito degli appalti per la ristrutturazione del patrimonio ecclesiastico hanno portato a una serie di provvedimenti di rinvio a giudizio con molti processi ancora da fare.
Ci sono state, però, anche delle archiviazioni, peraltro non recentissime, di diverse posizioni. Una di queste, come fa sapere il suo avvocato, riguarda Antonio Ciucci, romano, 48 anni, rappresentante della società Ircop, la cui posizione era comunque defilata, ed era finito nell’indagine per falso dopo una perquisizione fatta dalla polizia su mandato del pm. A suo carico, la stessa Procura, in un momento successivo ha chiesto l’archiviazione che poi è stata ratificata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale Guendalina Buccella. Non è solo l’ingegner Ciucci a essere stato scagionato in questo filone anche perché in una fase iniziale delle indagini fu iscritto nel registro degli indagati anche un sacerdote la cui posizione fu archiviata con altre 13 persone. L’indagine, che nel mirino aveva soprattutto i vertici del Mibac, si avvalse anche di una lettera anonima, inviata ai Corpi investigativi e alla Procura della Repubblica, per la quale si parlava di presunti intrallazzi tra Curia e imprenditori.
Per la verità questa specifica informazione, nello specifico, non ha portato a nulla visto che nel proseguimento delle indagini nessun esponente diocesano è stato mai coinvolto nella veste di imputato. Ci sono poi ulteriori risvolti con altri imputati con processi in corso.
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