Appalti chiese, pronte le richieste di rinvio a giudizio degli imputati

17 Marzo 2015

Nel mirino un presunto giro di mazzette per ottenere i lavori di restauro nei luoghi di culto Tra gli accusati l’ex vicecommissario per la ricostruzione Marchetti e una funzionaria del Mibac

L’AQUILA. Pronte le richieste di processo nell’ambito del procedimento penale aperto su un presunto giro di mazzette per gli appalti nei restauri delle chiese aquilane con particolare riferimento a Santa Maria Paganica. Del resto la torta degli appalti per gli edifici di culto è sempre apparsa quantomai appetitosa.

Sotto accusa ci sono una dozzina di sospettati tra i quali l’ex vicecommissario per la ricostruzione dei beni culturali Luciano Marchetti, la funzionaria del Mibac Alessandra Mancinelli, e alcuni imprenditori. Esiste anche un altro filone parallelo, per certi aspetti non meno importante di questo, per il quale ancora non si registrano movimenti da parte della Procura.

Nel mirino, dunque, una serie di operazioni che sarebbero state svolte violando anche il codice degli appalti. L’inchiesta fu caratterizzata da una serie di perquisizioni in tutta Italia e in un primo momento nella sede regionale del Mibac che si trova a Villa Gioia dove furono prelevati parecchi documenti. Nel corso delle indagini ci fu anche una pronuncia del tribunale del Riesame che, di fatto, scagionava lo stesso Marchetti, ma la Procura è andata avanti per la propria strada nonostante le controdeduzioni delle difese. Al punto che ha chiuso le indagini circa sei mesi fa e ora sono in fase di notifica le richieste di rinvio a giudizio. Una vicenda giudiziaria che sembra ancora tutta da definire soprattutto dopo alcune valutazioni del tribunale del Riesame che hanno rimesso in gioco alcune situazioni che sembravano essere chiare. Soprattutto per quanto riguarda la posizione di Marchetti che come tutti i sospettati ha sempre negato ogni addebito.

L’inchiesta della polizia e della Guardia di Finanza si avvale di una enorme mole di documenti che furono prelevati nella sede del Mibac e in Comune.

(cr.aq)

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