Appalti scuole, oggi il verdetto
I legali: assolvere l’ex presidente della Provincia Del Corvo e Specchio
L’AQUILA. Nella giornata di oggi si concluderà il processo sulle presunte irregolarità negli appalti della Provincia per la ristrutturazione di edifici scolastici in Marsica e Valle Peligna a fronte di soluzioni alternative a costo zero che secondo l’accusa non sarebbero state mai valutate. Tra gli imputati l’ex direttore generale, Valter Angelo Specchio e l’ex presidente Antonio Del Corvo: per il primo il pm ha chiesto 8 anni, visto che lo accusa anche di uso improprio dell’auto blu mentre per Del Corvo la richiesta è stata di 2 anni e dieci mesi. Gli avvocati Carlo Benedetti e Antonio Milo, nelle loro arringhe, il primo sotto l’aspetto più amministrativo, l’altro su quello penale, hanno portato altri elementi al vaglio del collegio. A cominciare dal fatto che le delibere nel mirino non hanno avuto alcun esito, ma si è provveduto ad appaltare i lavori tramite decisione consiliare. «Perché, allora», si sono chiesti, «chiamare in causa solo Del Corvo e non tutto il consiglio?». Tra l’altro essi precisano che nel corso delle tante udienze il nome di Del Corvo non è stato mai pronunciato da nessun testimone. Inoltre lo stesso del Corvo è stato assolto nella stessa vicenda nel processo contabile per cui sarebbe stato chiamato in causa in modo arbitrario.
Secondo i legali, a prescindere da questo, si è comunque agito con somma urgenza per la scontata necessità di far tornare a scuola gli alunni.
L’avvocato Stefano Rossi aveva chiesto di scagionare l’ex manager dell’ente da peculato in quanto l’uso della macchina poggiava su un contratto di diritto privato con l’ente che gli permetteva di usare l’auto blu a piacimento. Inoltre era convinto di stare nella legalità. Nel processo sono coinvolti anche imprenditori perlopiù marsicani con accuse minori.
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