Appalto anomalo, paga il Comune
Condanna del Tar: eccessivo ribasso per il dissesto idrogeologico
TRASACCO. Si aggiudica la gara con un ribasso ritenuto eccessivo, così la ditta seconda classificata presenta un ricorso al Tar e lo vince. La prima sezione del Tribunale amministrativo abruzzese ha annullato il provvedimento di assegnazione dei lavori per dissesto idrogeologico e ha condannato l’Ente al pagamento, in favore della ricorrente, delle spese per un totale di 3mila euro. Il ricorso era stato presentato dalla Ocima srl contro la Centrale unica di committenza dei Comuni di Trasacco, Collelongo e Ortucchio (non costituita in giudizio) e contro il Comune di Trasacco, nei confronti della ditta vincitrice, Fratelli Persia srl (non costituita in giudizio). In sostanza, la seconda classificata aveva ottenuto il miglior punteggio per l’offerta tecnica ma era stata superata nei punti dalla prima arrivata a causa di un ribasso del 38% che le ha fatto guadagnare il massimo punteggio previsto per l’offerta economica. Secondo i ricorrenti, la stazione appaltante avrebbe dovuto escludere, per anomalia, l’offerta della ditta aggiudicataria in quanto «inattendibile e manifestamente irragionevole in relazione al costo del lavoro, alle spese generali, all’inesistente vicinanza dell’impresa dalla sede del cantiere e alla mancata indicazione dei costi per la sicurezza». Dopo le rimostranze della ditta sconfitta, l’amministrazione aveva avviato il procedimento per verificare l’anomalia dell’offerta chiedendo, e infine accettando formalmente, le giustificazioni fornite dall’azienda aggiudicataria. Per i giudici, invece, era illegittimo l’atto con il quale il responsabile del servizio (dopo le giustificazioni fornite dalla ditta aggiudicataria) aveva ritenuto congruo ed attendibile il costo della manodopera. Per questo il ricorso è stato accolto. (p.g.)
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