Appalto della scuola di Gignano: il ricorso al Tar allunga i tempi

23 Maggio 2022

Percorso a ostacoli per la realizzazione del nuovo polo scolastico che comprende Torretta e Sant’Elia Prima impresa esclusa, poi una seconda gara d’appalto. La ditta chiede l’annullamento del decreto

L’AQUILA. È finita davanti al Tar la vicenda dell’appalto per la costruzione del nuovo polo scolastico Gignano, Torretta, Sant’Elia. L’impresa a cui inizialmente il Comune aveva affidato i lavori era stata esclusa con un decreto del sindaco per presunte inadempienze contrattuali. È stato poi dato il via a una nuova gara d’appalto. Chi ha fatto ricorso chiede ai giudici amministrativi l’annullamento proprio del decreto del sindaco dell’8 marzo scorso. L’atto comunale ora contestato parlava di “mancato adempimento dell’obbligo di stipulazione del contratto per fatto e colpa dell’aggiudicatario”, revocava l’aggiudicazione dei lavori (quasi 4 milioni) e dava il via a una nuova gara “per l’appalto delle opere come quantificate e rappresentate nel progetto verificato, validato e approvato con decreto dell’agosto 2020, stabilendo di avviare una procedura negoziata senza bando”. Il Comune, si leggeva, “procederà alla segnalazione del fatto all’Anac (autorità anticorruzione) e si riserva l’eventuale successiva quantificazione del danno effettivo derivante dai maggiori oneri economici che la stazione appaltante dovrà sostenere con l’indizione di una nuova procedura di gara, nonché dal prolungarsi dei tempi di inizio per l’esecuzione dei lavori”. Fino a gennaio tutto sembrava filare liscio poi, era scritto nel decreto del sindaco, “con nota del 20 gennaio 2022 trasmessa a mezzo Pec, il coordinatore della struttura del commissario straordinario per l’edilizia scolastica (che è il primo cittadino, ndr) sollecitava la trasmissione, entro il termine del 24 gennaio, della documentazione per la stipula del contratto”. La ditta non avrebbe più inviato la documentazione richiesta e quindi è scattata la revoca dell’appalto. Secondo la norma, si chiarisce nel decreto “l’irrevocabilità dell’offerta comporta per l’aggiudicatario l’obbligo di stipulare il contratto e l’inosservanza è fonte di responsabilità pre-contrattuale. Se l’aggiudicatario rifiuta di addivenire alla stipula del contratto non adempie a un proprio obbligo derivante dall’irrevocabilità dell’offerta e di conseguenza commette un illecito, da cui discende l’obbligo di risarcire il danno subìto dall’ente appaltante”.
IL PROGETTO
“La scuola dell’infanzia e la scuola elementare sono state progettate”, era scritto nella relazione illustrativa del progetto, “nel rispetto delle specificità dei processi di apprendimento con l’obiettivo di restituire, a fronte di un programma funzionale articolato, un organismo architettonico unitario, in grado di integrarsi con l’ambiente urbano e col paesaggio”. (g.p.)