Appalto Provincia, assolti in due

29 Novembre 2017

Scagionati l’ex manager dell’ente, Specchio, e il giornalista Venditti

L’AQUILA. Era sotto accusa per aver affidato un progetto a una persona che non avrebbe avuto le competenze per farlo per una spesa di circa 10mila euro. Questa la contestazione da cui l’ex direttore generale della Provincia, Valter Angelo Specchio, è stato assolto insieme al giornalista marsicano Sergio Venditti. Le imputazioni parlavano di turbativa d’asta, per entrambi, e falso solo per il giornalista.
Per l’accusa Venditti avrebbe attestato di avere i requisiti per portare avanti uno studio per migliorare la circolazione nella Marsica nella veste di esperto del Cnel. Specchio avrebbe fatto di tutto per agevolare Venditti.
Secondo la Procura, con questo discutibile affidamento, sarebbe stato pregiudicato chi, al contrario di Venditti, avrebbe avuto i requisiti.
Per chiarire le posizioni era stato anche esibito un documento finalizzato a provare che Venditti è persona ben accreditata all’interno del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel).
Ieri pomeriggio si è svolto il processo per il quale il pm onorario, Rita Di Gennaro, ha chiesto un anno di carcere per entrambi con la condizionale. Il giudice unico, Adolfo Di Ze nzo, ha assolto i due con formula piena assecondando le richieste avanzate dagli avvocati Erminio Di Timoteo e Stefano Rossi.
Questo processo è una delle tante costole di un procedimento giudiziario di maggior portata, che vede tra gli imputati proprio Specchio, ancora lontano dalla definizione, nel quale si contesta una serie di condotte, di dubbia legalità a Specchio che finì anche in carcere.
Tra le accuse mosse all’ex manager della Provincia anche il peculato d’uso per aver utilizzato l’automobile dell’ente per fini privati.
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