Appartamenti tecnologici slitta ancora l’assegnazione

15 Settembre 2018

Per i 64 alloggi nuovi di zecca un altro rinvio della firma del Contratto di quartiere A Palazzo San Francesco stanno ultimando le pratiche. Pubblicata la graduatoria

L’AQUILA. Continua a slittare la consegna dei 64 appartamenti del Contratto di quartiere, che doveva concretizzarsi in questi giorni. Dagli uffici di Palazzo San Francesco stanno ancora ultimando le pratiche burocratiche e probabilmente non finiranno prima della fine del mese. La Commissione provinciale alloggi ha stilato la graduatoria ad aprile scorso, dopo avere concluso a gennaio la fase della selezione delle domande per l’assegnazione delle case a canone concordato. Dopo la pubblicazione degli aventi diritto, sono abbondantemente trascorsi i 30 giorni per l’invio di eventuali osservazioni o ricorsi. La procedura, obbligatoria per legge, prevede che solo in un secondo momento si possa procedere all’assegnazione vera e propria. Intanto, però, sono una quindicina gli alloggi non assegnati che dovrebbero andare a nuovo bando, come ha fatto sapere Domenico Taglieri, presidente della Commissione provinciale alloggi.
I tempi per l’assegnazione delle case, dunque, continuano ad allungarsi, nonostante la grande emergenza abitativa in città. Solo nei mesi scorsi si è scoperto che il bando era da rifare, dal momento che non avevano risposto tutte le categorie, come ad esempio gli studenti fuori sede. Dopo la fine dei lavori nel 2016 e il bando pubblicato a dicembre dello stesso anno, la consegna era stata annunciata per il 31 marzo 2017. Quindici anni dopo l’avvio del progetto, varato nel 2002 e poi passato attraverso una gara andata deserta nel 2006, l’iter è ripartito a novembre 2014. L’importo di 5 milioni, sui 9 totali per sistemare anche verde pubblico e aree urbane tra i viali delle Metamorfosi e Sallustio, è servito a costruire nell’area libera di 3.000 metri quadrati, che sbuca nei pressi della palazzina Ater 64, alloggi di ultima generazione a canone concordato (cioè da 220 euro al mese a un massimo di 340). Otto per anziani al piano terra (di cui 4 da 64 metri quadrati e 4 da 43) con accessi per i disabili; 16 per giovani coppie da 63 metri quadrati; 16 per anziani (di cui 4 da 43 metri quadrati e 12 da 31); 24 per studenti (che non hanno risposto) o anziani da 43 metri quadrati. Nello stabile ci sono anche un poliambulatorio, una sala per anziani e sale studio. Al piano terra sono stati trasferiti i bambini dell’asilo Don Bosco e Lombardo Radice. Al terzo piano è stata trasferita la caserma della Guardia di finanza, dopo i problemi strutturali riscontrati nella sede di piazza Garibaldi. Tutto costruito in cemento armato su isolatori sismici e in classe energetica A+, con cappotto isolante sulle pareti, riscaldamento a pavimento, pannelli fotovoltaici e solari. I 64 nuovi appartamenti rappresentano una boccata di ossigeno per l’emergenza abitativa in città, dove sono 170 le domande per le case popolari e 40 per quelle parcheggio del Comune.
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