Appello alle aziende: «Riconoscere la fine del Ramadan»

21 Aprile 2023

L’AQUILA. Si è celebrata ieri, anche tra le comunità abruzzesi, la fine del Ramadan, nono mese dell’anno 1444 secondo il calendario lunare musulmano. L’Eid al-Fitr (questo il nome della festa della...

L’AQUILA. Si è celebrata ieri, anche tra le comunità abruzzesi, la fine del Ramadan, nono mese dell’anno 1444 secondo il calendario lunare musulmano. L’Eid al-Fitr (questo il nome della festa della rottura del digiuno) rappresenta la seconda ricorrenza più importante del mondo islamico, sancisce la fine del mese sacro e del digiuno. La festa inizia la mattina presto, con la preghiera alle 7 nei luoghi di culto presenti nel territorio. All’Aquila una moschea è stata allestita a Bazzano e un’altra nella zona Pile. Dopo la preghiera seguono visite a parenti e amici e grande pranzo insieme. «Importante sottolineare», dice Abdula (Duli) Salihi, presidente dell’Associazione culturale Rilindja, «come negli anni sia arrivato un segnale importante nella città da parte di molte aziende, in particolar modo quelle edili, ossia riconoscere l’importanza di tale festa per i musulmani e concedere ai dipendenti il giorno di permesso per poter festeggiare Eid al-Fitr con le loro famiglie. Un rispetto che non può non avere come finalità una convivenza pacifica e armoniosa alimentando ancor di più il percorso di integrazione. Questo mi porta, in qualità di membro del tavolo interreligioso della prefettura dell’Aquila, a riaffermare nuovamente un grazie sincero e profondo a tutte le aziende e non solo, dimostrando rispetto, solidarietà e comprensione». Di qui l’appello rivolto a tutte le attività che hanno dipendenti musulmani. «Mi auguro», conclude, «che sempre più aziende si riconoscano in questo percorso di integrazione. Non tutti i titolari vengono informati dai propri dipendenti, forse perché alcuni hanno paura che, assentandosi, potrebbero avere ripercussioni importanti sul lavoro. Inoltre, rivolgo un appello alle associazioni di categoria di rendersi promotrici e sensibilizzare l’importanza e il valore di questa festa».