Appello di Cioni: fate presto prima che i paesi si svuotino

L’AQUILA. Un appello alle istituzioni, dai luoghi del terremoto del 18 gennaio scorso, viene lanciato dal direttore provinciale della Confcommercio, Celso Cioni (nella foto). «Fate presto, prima che...
L’AQUILA. Un appello alle istituzioni, dai luoghi del terremoto del 18 gennaio scorso, viene lanciato dal direttore provinciale della Confcommercio, Celso Cioni (nella foto). «Fate presto, prima che sia troppo tardi!», è l’accorato urlo gridato da Cioni, per Campotosto, Montereale, Capitignano, Cagnano Amiterno, Barete e Pizzoli. Zone ancora interessate da scosse di terremoto e che stanno vivendo uno spopolamento pesante, anche perché la macchina governativa in quelle zone sta funzionando molto a rilento.
«Ci sono ritardi incomprensibili», dice Celso Cioni, che ha ripetuto l’appello anche ai microfoni del Tg5, il quale nei prossimi giorni trasmetterà un servizio speciale interamente dedicato al terremoto del Centro Italia e al pericolo di spopolamento delle zone interessate dal sisma.
Il direttore della Confcommercio ha lanciato un Sos alle istituzioni, per sollecitare «risposte concrete per le popolazioni colpite dal sisma del 18 gennaio scorso e in particolare per i comuni dell’Aquilano: Campotosto, Montereale, Capitignano, Cagnano Amiterno,Barete, Pizzoli. E in modo specifico per le piccole imprese, che stoicamente resistono», spiega Celso Cioni, «in un contesto fortemente ostile e complesso, fatto di mille difficoltà, senza ricevere alcun sostegno, che invece necessita per non assistere ignavi allo spopolamento definitivo dei territori feriti».
«Ci sono troppi evidenti ritardi, che si sono accumulati nei mesi scorsi», conclude il direttore della Confcommercio provinciale. «Per questo, come sindacato dei commercianti, ma non solo, lanciamo l’Sos a tutte le istituzioni, regionali e nazionali, per fare presto. Prima che sia troppo tardi».
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