Appello di Marinangeli: la guardia resti alta

20 Settembre 2021

Il primario di Terapia intensiva Covid: «Contagi in aumento, necessari mascherine e distanziamento»

L’AQUILA. «Non dobbiamo abbassare la guardia nei confronti del virus. Anche chi è vaccinato deve continuare a rispettare le regole, poiché solo continuando ad indossare la mascherina e mantenendo il distanziamento riusciremo ad evitare la circolazione del virus e delle varianti». È il monito del professor Franco Marinangeli, direttore del reparto di Terapia intensiva Covid dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Per il medico, infatti, l’aumento dei contagi che si sta registrando negli ultimi giorni anche in provincia dell’Aquila è dovuto proprio a un abbassamento della guardia nei confronti del virus soprattutto da parte di chi ha completato la vaccinazione contro il Covid. Comportamenti che stanno favorendo la diffusione del contagio.
«Chi è vaccinato contro il virus», prosegue Marinangeli, «deve ricordare che non ha una protezione totale, ma è coperto al 95 per cento. E che può essere un veicolo di contagio: ovvero può trasportare il virus con il rischio di infettare parenti e amici anche fragili o che magari non possono accedere alla vaccinazione per diversi motivi. Tutti e dico tutti», sottolinea il direttore del reparto di Terapia intensiva Covid dell’ospedale San Salvatore, «devono continuare ad osservare le solite regole che tutti conoscono: lavare spesso le mani, rispettare la distanza di sicurezza, proteggere le persone vulnerabili, indossare la mascherina e prediligere attività all’aria aperta». Il medico intende però specificare che l’aumento dei contagi in questo momento non è direttamente proporzionale alla gravità dei casi in quanto non ha un incremento sulle Terapie intensive. È l’effetto dei vaccini che comunque proteggono dallo sviluppo di una forma grave di infezione. Per questo Marinageli continua nella sua campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione degli incerti, così come dei no vax convinti. Quanto alla situazione ospedaliera «attualmente sono due i pazienti ricoverati in Terapia intensiva arrivati in reparto dopo ferragosto, si tratta di persone che non sono vaccinate. Di recente solo una persona vaccinata è finita in Terapia intensiva, ma il suo era un quadro clinico fragile. Tuttavia anche per due soli pazienti siamo costretti a tenere aperto il reparto sottraendo risorse importanti ad altri servizi ospedalieri. Le persone vaccinate che si contagiano», precisa Marinangeli, «al massimo finiscono per essere ricoverate a Malattie infettive. Sono al sicuro dal fatto di sviluppare una forma grave, ma questo non vuol dire che devono abbassare la guardia: c’è necessità di attenzione». (f.d.m.)
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