“Apprendisti Ciceroni” nel nome del Fai

18 Febbraio 2017

AVEZZANO. Gli alunni del Torlonia si trasformano in “apprendisti Ciceroni”. Proseguono le iniziative nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro al Liceo Classico. I ragazzi, tra le varie iniziative...

AVEZZANO. Gli alunni del Torlonia si trasformano in “apprendisti Ciceroni”. Proseguono le iniziative nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro al Liceo Classico. I ragazzi, tra le varie iniziative saranno impegnati in un progetto del Fai (Fondo ambiente Italiano), associazione no-profit, fondata nel 1975, che ha lo scopo di promuovere l’educazione e la sensibilizzazione della collettività alla conoscenza, alla cura dell’arte e della natura, in difesa del paesaggio e dei beni culturali italiani. Interviene in tre aree: legislativa, delle politiche ambientali e delle emergenze territoriali. Da diversi anni il Fai organizza campagne rispettando la propria missione, come la “Giornata Fai di primavera”, che offre la possibilità di visitare molti beni italiani normalmente chiusi al pubblico. Il Fai si pone sulla scia di un’associazione simile, “Italia Nostra”, fondata da Elena Croce, figlia di Benedetto Croce, nel 1956 insieme ad altri intellettuali come Giorgio Bassani. Durante la sua vita Elena Croce ha rivolto l’attenzione all’ambientalismo e si è resa protagonista di battaglie significative per la difesa dell’ambiente, ponendosi, soprattutto, contro l’abusivismo nel Parco Nazionale d’Abruzzo. I ragazzi delle classi IA, IB, IC, ID del Liceo Classico “Alessandro Torlonia” seguiranno lezioni di epigrafia e archeologia sia in classe che sul territorio sotto la guida delle insegnanti Palmira D’Alessandro e Rossella Del Grosso, in collaborazione con docenti universitari. Verranno visitati il museo dell’Aia di Avezzano, i ruderi della chiesa di San Bartolomeo, di cui è rimasto solo il basamento del campanile, a seguito del terremoto del 1915, il castello Orsini, la chiesa di San Giovanni, rimasta intatta dal terremoto e il Palazzo Torlonia. I giovani dovranno acquisire competenze intorno alla gestione di un bene d’arte e integrare conoscenze teoriche con un’esperienza pratica altamente formativa, che li porterà ad essere degli “apprendisti Ciceroni”.

Loreto Di Renzo

Saverio Di Vito

Andrea Gargano

Damiano Pendenza