Approda in Parlamento il caso Sirente-Velino

21 Maggio 2021

SECINARO. Non si placano le polemiche per l’approvazione della legge regionale che ha rivisto i confini del parco Sirente-Velino. Nonostante le rassicurazioni del vicepresidente della Regione,...

SECINARO. Non si placano le polemiche per l’approvazione della legge regionale che ha rivisto i confini del parco Sirente-Velino. Nonostante le rassicurazioni del vicepresidente della Regione, Emanuele Imprudente, che ha parlato di un rilancio dell’area protetta, esponenti del mondo della politica e dell’associazionismo continuano a criticare questa riperimetrazione dell’area verde.
«Il parco Sirente-Velino è stato una conquista per l’Abruzzo, il taglio di circa 10 mila ettari è la conferma dell’incapacità della governance di agire a vantaggio del territorio», hanno commentato il capogruppo Pd, Silvio Paolucci, e i consiglieri Pierpaolo Pietrucci, Dino Pepe e Antonio Blasioli, «i 10 mila ettari di territorio tagliato sono un ridimensionamento gravissimo per il parco e rispecchiano la confusione politica, l’arretratezza culturale e l’incapacità amministrativa e istituzionale della maggioranza di centrodestra sull’ambiente, che arriva dopo gli affronti al territorio espressi dalle norme inerenti i rifiuti, l’urbanistica e anche il riordino del piano faunistico». Secondo quanto spiegato dal vicepresidente Imprudente il taglio sarebbe di circa 6.500 ettari di territorio il cui valore ambientale non sarebbe di pregio. Questo, però, non ha placato gli animi dei contrari che si stanno muovendo anche al livello nazionale per bloccare la legge. «Il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni ancora una volta si dimostra sensibile e vicino alle problematiche dell’Abruzzo», hanno precisato Pierluigi Iannarelli, segretario del circolo aquilano, Stefano Lucantonio, coordinatore provinciale ed Enrico Perilli e Daniele Licheri, della segreteria regionale, «portando con un’interrogazione, all’attenzione del Parlamento e del Governo, lo scempio che la Regione Abruzzo ha attuato con l’approvazione della legge sulla riperimetrazione del parco Sirente Velino. Parallelamente continueremo a portare avanti questa battaglia, che deve essere la battaglia di tutta la comunità abruzzese che ha a cuore il nostro territorio. Ci sono palesi profili di incostituzionalità della norma, faremo ricorso all’Ue e citeremo la Regione per infrazione relativamente ai fondi previsti sulla zona di protezione speciale». Per Avezzano Bene Comune, «è ridicolo che tale legge provenga da un aquilano come Imprudente o da Simone Angelosante, sindaco di Ovindoli e consigliere regionale leghista. Invece, di difendere il territorio che dovrebbero rappresentare, autorizzano e giustificano una sua autentica menomazione». Con la riperimetrazione i Comuni che fanno parte del Parco restano gli stessi di prima ma ad ognuno è stato tolto un pezzo di area protetta. Sono stati inserite, invece, l’area delle Gole di San Venanzio e una zona nel comune di Fagnano Alto, precedentemente esclusa.
«Ho depositato un’interrogazione parlamentare», ha affermato Patrizia Terzoni, deputata M5S, «mi sono rivolta al ministro della Transizione ecologica e al ministro degli Affari regionali affinché valutino l’impugnativa davanti alla Corte Costituzionale della norma non appena sarà pubblicata sul Bura. È inaccettabile che nel 2021 si tolgano tutele ad aree di interesse naturalistico internazionale».
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