approvato anche il progetto lauretana: saranno ricostruiti tre blocchi bassi invece dei palazzi

4 Marzo 2017

L’inserimento della frazione di Arischia e del suo territorio nel cratere relativo agli eventi sismici del 18 gennaio scorso. Questa la richiesta formulata dalla giunta comunale, su iniziativa del...

L’inserimento della frazione di Arischia e del suo territorio nel cratere relativo agli eventi sismici del 18 gennaio scorso. Questa la richiesta formulata dalla giunta comunale, su iniziativa del sindaco Massimo Cialente (nella foto), alla presidenza del Consiglio dei ministri, al commissario straordinario per la ricostruzione , al vice commissario e presidente della Regione Abruzzo e al capo del Dipartimento di Protezione civile.

«La frazione di Arischia», ha dichiarato il sindaco Cialente, «conta una popolazione di 1.600 e, a causa della vicinanza geografica (meno di 8 chilometri) rispetto all’epicentro dei terremoti che si sono verificati lo scorso 18 gennaio, presenta condizioni, in termini di danneggiamenti subiti, del tutto analoghe a quelle riscontrate nei Comuni di Barete, Cagnano e Pizzoli, per i quali è stata formulata analoga richiesta. La sequenza sismica di gennaio, come è emerso a seguito di sopralluoghi, ha pesantemente danneggiato il patrimonio edilizio», prosegue Cialente, «e le attività produttive presenti sul territorio, all’interno del quale sono state emesse ben 59 ordinanze di sgombero, con la consequenziale disposizione della necessaria assistenza per i cittadini. Ricordo, infine», ha concluso il sindaco, «che il territorio di Arischia si estende fino a lambire il lago di Campotosto, occupando un’area inclusa tra i comuni di Campotosto, Capitignano e Montereale».

La giunta comunale ha approvato, inoltre, la deliberazione, a firma dell’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, riguardante il progetto di riqualificazione, attraverso demolizione e ricostruzione, del condominio “Case economiche PT”, situato in piazza della Lauretana. «La proposta progettuale», ha spiegato Di Stefano, «che verrà trasmessa al consiglio comunale, prevede la ridistribuzione dei volumi, in maniera più diffusa, sul lotto a disposizione, in modo da diminuire le altezze e il conseguente impatto visivo». Saranno in tutto tre blocchi più bassi rispetto a prima.