Approvato il nuovo Piano sociale

Ok del consiglio a 13 milioni di euro di aiuti a famiglie, giovani, anziani e fragili
AVEZZANO. Oltre 13 milioni di euro per interventi sul sociale in favore di famiglie, giovani, anziani e persone fragili. È quanto previsto dal Piano sociale 2023/2025 approvato all'unanimità dal consiglio comunale di Avezzano. Si tratta di un vero e proprio “piano regolatore” delle azioni sociali ed economiche da intraprendere sul territorio, sulla base delle linee guida dettate dal Piano sociale regionale. Il documento triennale, approvato nell'ultima seduta dell’assemblea civica, prevede vantaggi economici per le persone fragili e zero tagli per chi beneficia degli incentivi socio-sanitari, con l’introduzione del nuovo regolamento aggiornato, che stabilisce tariffe e quote di compartecipazione alle spese per i servizi sociali comunali.
«È un piano che parte dalla pre natalità e coinvolge ogni fascia d'età sulla base dell'analisi certosina dei dati della popolazione, svolta insieme alla Asl e alle associazioni che operano in città», spiega la consigliera Alessandra Cerone, presidente della commissione Affari Sociali. «Abbiamo programmato azioni in favore delle famiglie dei bimbi nati prematuri, che necessitano di supporto psicologico ed economico, ma anche interventi per l'accesso ad asili, parchi gioco, scuole medie e superiori», aggiunge la consigliera. Il piano sociale comunale, inoltre, prevede interventi di integrazione e inclusione per i percettori del reddito di cittadinanza (con tirocini che ne agevolino l'inserimento nel mondo del lavoro), un fondo della solidarietà comunale, che include l’assunzione di 6 nuovi assistenti sociali nell’arco dei prossimi tre anni, e una serie di contributi per i centri anti-violenza.
Particolare attenzione riservata alle famiglie alle prese con i rincari delle spese energetiche: «Per questi interventi», spiega la presidente Cerone, «abbiamo previsto che la giunta comunale possa stabilire, in casi di gravi emergenze come quella legata al Covid, fasce Isee diverse da quelle fissate per gli interventi ordinari. In questo modo», aggiunge, «la giunta sarà in grado di deliberare a seconda dell'effettiva necessità, superando la fredda logica matematica delle fasce e dell’indifferenziazione al loro interno».
«Si tratta di un piano sociale comunale invidiabile», conclude Cerone, «che va a superare anche i vincoli della Regione, con l’emendamento introdotto in sede di commissione, frutto di una sensibilità forte del Comune che, nonostante le spese aumentate col caro energia, non modifica l’impalcatura del sociale sul territorio».
Il regolamento unico ricalca il testo già varato nel 2017, vale a dire l'ultimo atto amministrativo della prima amministrazione comunale targata Gianni Di Pangrazio.(l.p.)
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