Apre ad Avezzano “La casa delle donne”

31 Gennaio 2016

La struttura protetta nasce dal progetto della cooperativa sociale BeFree, contro la violenza

AVEZZANO. Ad aprile inizierà la sua attività sulla Marsica, il centro di accoglienza “La casa delle donne”. La struttura protetta ha – per sua natura – un indirizzo segreto ed è stata allocata in una sede messa a disposizione dal Comune di Avezzano.

Prende il via, dunque, l’iniziativa della “BeFree”, cooperativa sociale contro tratta, violenze e discriminazioni (www.befreecooperativa.org), che realizza progetti a favore delle donne che sperimentano situazioni di violenza “di genere”. Il progetto è stato finanziato dal bando 8x1000 della chiesa Valdese. Si tratta di una casa, che accoglierà le donne in difficoltà, vittime di stalking, aggressioni e violenze e sarà aperta anche ai loro figli. Il centro sarà aperto 24 ore al giorno in tutti i giorni dell’anno. Le donne potranno essere inviate dagli operatori sociosanitari e dalle forze dell’ordine o potranno richiedere autonomamente un appuntamento per via telefonica. «Nel corso dei primi colloqui con l’operatrice antiviolenza, che offre sostegno psicosociale», spiega Oria Gargano, presidente della BeFree cooperativa sociale contro tratta, violenze e discriminazioni, «la donna mette a punto un progetto personalizzato che può includere la consulenza e l’assistenza legale, la consulenza psicologica, la consulenza educativa. Sarà resa disponibile anche una consulenza di orientamento e inserimento lavorativo, in network con le aziende sensibilizzate. Le donne particolarmente a rischio potranno essere ospitate nella casa anche con i loro figli». La permanenza nella struttura è prevista per un massimo di sei mesi.

«La casa delle donne nella Marsica», specifica Gargano, «si occuperà anche di trovare soluzioni alloggiative, anche in altre regioni, per le donne la cui situazione è talmente grave da doverle allontanare dalla zona di residenza. Ciò sarà possibile grazie alla rete già stabilita dalla BeFree con la rete dei centri antiviolenza D.i.re e con il numero verde nazionale 1522, di cui è parte». «Quello che vorremmo», conclude, «è fare della Marsica un progetto-modello per la comunità nazionale e internazionale, e creare, su un territorio che finora ne è stato privo, la messa a sistema di tutte le istituzioni e le categorie professionali. Un vero e proprio piano complessivo antiviolenza».

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