Apre “Fratelli tutti” la casa voluta dal vescovo Santoro

AVEZZANO. Casa “Fratelli tutti” apre le porte per accogliere, all’insegna dell’inclusione, giovani, donne e persone senza fissa dimora. Via Genova 6 diventerà il punto di riferimento per l’inserimento...
AVEZZANO. Casa “Fratelli tutti” apre le porte per accogliere, all’insegna dell’inclusione, giovani, donne e persone senza fissa dimora. Via Genova 6 diventerà il punto di riferimento per l’inserimento sociale e la fratellanza. Un luogo dove recarsi per aiutare e farsi aiutare, proprio come voluto dal vescovo Pietro Santoro. Sarà lui, insieme al direttore della Caritas italiana, don Francesco Soddu, domani alle 10 a tagliare il nastro dell’edificio che per quasi cent’anni ha ospitato le Suore Trinitarie e poi, grazie ai fondi dell’8x1000, è stato ristrutturato per poter offrire servizi in favore delle persone che vivono nel disagio. Nella struttura ci saranno una sala riunioni, un centro d’ascolto, un ambulatorio medico, una cucina e una sala colazione, nonché delle stanze adibite all’accoglienza abitativa d’emergenza da utilizzare in caso di necessità. Il vescovo Santoro, che ha fortemente voluto questa struttura, ha più volte annunciato che l’obiettivo doveva essere quello di realizzare percorsi di inclusione e reinserimento sociale, restituendo diritti di cittadinanza a persone che per molteplici motivi hanno perso ogni riferimento sociale e familiare. «La casa “Fratelli tutti” vuole dare un segnale di concretezza ai volti incontrati e abbracciati in un tempo di diffuse fragilità», ha detto il vescovo. Diversi i volontari e gli operatori che si affiancheranno per offrire momenti di ascolto finalizzati alla promozione personale e sociale. Numerose le realtà diocesane che hanno offerto la loro collaborazione. (e.b.)
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