Apre in centro la storica libreria Maccarrone

Il titolare: sarà un polo culturale, con convegni e incontri, la città premierà la nostra scelta coraggiosa
L’AQUILA. Dall’abbigliamento ai libri. I locali dello storico negozio Nardis, in piazza Duomo (angolo via Indipendenza), saranno presto occupati dalla libreria Maccarrone. Le saracinesche del punto vendita si alzeranno per la prima volta il prossimo 16 marzo. Si posiziona così un’altra tessera del complesso puzzle del centro storico post-terremoto. Un mosaico che, non senza difficoltà, inizia a prendere forma, tra novità e tradizione. La storica libreria manterrà comunque il punto vendita nel piazzale di Trony. «I nuovi locali avranno un taglio più culturale che commerciale», spiega il titolare, Roberto Maccarrone. «Vorremmo che diventassero un punto di riferimento per il centro, con convegni e incontri». Insomma, libri ma non solo: anche presentazioni, dibattiti e vinili. «Facciamo da 35 anni questo mestiere. Abbiamo sempre investito sulla cultura: dopo il terremoto ancora di più», continua Maccarrone. «Nel 2009 eravamo all’interno della galleria commerciale Meridiana. Il primo punto vendita era in via XX Settembre, poi ci siamo trasferiti in viale Corrado IV, poi a Meridiana. È la prima volta che scegliamo di aprire nel cuore della città».
Una scelta che ha motivazioni economiche, ma soprattutto di altra natura. “Il centro comincia pian piano a prendere forma: se non crediamo nella sua rinascita noi aziende storiche, non so chi lo debba fare», commenta il titolare della storica libreria. «Ovviamente è un po’ rischioso, ma spero che ci sia presto una quadratura economica: abbiamo organizzato tutto in modo da poter operare con calma. Volevamo aprire in centro un’attività culturale e questo secondo me è il momento giusto. L’obiettivo è restituire alla città quello che ci ha dato in 35 anni di attività».
La libreria avrà le insegne di Mondadori Store, il locale di due piani si estende su una superficie di circa 150 metri quadrati. «Abbiamo avuto la fortuna di riuscire ad affittare a prezzi sostenibili», conclude il titolare, «abbiamo trovato proprietari che hanno saputo valutare il valore culturale dell’operazione per l’intera città. Purtroppo, precedentemente, ci siamo imbattuti anche in richieste di fitti molto alti. Non tutti gli aquilani hanno dimostrato la stessa sensibilità, ma siamo certi che la città premierà questa scelta».
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