Apre l’ennesimo cantiere Via Dorrucci “sigillata”

Riparte la mobilitazione dei commercianti per la chiusura fino a venerdì 21 aprile L’assessore Sinibaldi: c’è l’impegno della ditta a finire i lavori prima di Pasqua
SULMONA. Nuovo cantiere aperto in via Dorrucci per altri due mesi, con la strada che resterà chiusa fino a dopo Pasqua. I lavori, che erano stati bloccati a novembre dopo le proteste di commercianti e residenti, legate alla chiusura della strada a ridosso delle festività natalizie, sono ripartiti ora a ridosso di quelle pasquali. Con la celebrazione della processione della Madonna che scappa in piazza, che si svolge proprio su piazza Garibaldi, a cui si accede da via Dorrucci. Il cantiere, aperto da ieri, chiuderà il 21 aprile, come recita l’ordinanza affissa sulla barriera che blocca l’accesso alle auto. Dal canto loro i commercianti e i residenti della piazza, ormai rassegnati, sperano che questa sia la volta buona per la pavimentazione che viene rifatta per sesta la volta e sono pronti a presentare una diffida, qualora la strada dovesse tornare in cattive condizioni nel giro di un paio di anni. «Sapevamo che i lavori sarebbero dovuti partire», spiegano alcuni componenti dell’associazione Piazza Garibaldi. «Dal Comune ci hanno detto che i lavori competono all’Italgas e che andavano fatti, ma ci hanno anche garantito che termineranno prima di Pasqua». Rassicurazioni in tal senso arrivano anche dall’assessore ai lavori pubblici Mario Sinibaldi. «I tempi di esecuzione sono quelli scritti sull’ordinanza», spiega, «ma la ditta ci ha garantito che terminerà prima di Pasqua. Stesse garanzie sono arrivate dall’Italgas, a cui competono i lavori di rifacimento del manto stradale, dopo gli interventi dei mesi scorsi sulla rete del metano. L’importo è di 20mila euro». L’ennesimo cantiere apre per la sesta volta consecutiva in poco più di otto anni sull’importante strada di collegamento tra Porta Pacentrana e piazza Garibaldi. E ancora una volta per i lavori di rifacimento sul malandato manto stradale, rovinato già pochi mesi dopo il primo cantiere degli anni scorsi. Al posto del porfido, saltato e rattoppato in più punti con colate di cemento e catrame, saranno montati i sampietrini e delle lastre ai bordi della carreggiata. «Avevamo chiesto di utilizzare il cemento per risolvere una volta per tutte la cosa, ma la Soprintendenza ha detto no», aggiunge Sinibaldi, « per andare incontro a tutti abbiamo chiesto ai vigili di invertire il senso di marcia su via Federico II e sospendere la zona a traffico limitato su corso Ovidio sud».
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