Apre l’orto sociale di comunità a Castelvecchio Calvisio

31 Maggio 2018

CASTELVECCHIO CALVISIO. Oggi alle 10, a Castelvecchio Calvisio, inaugurazione dell’orto di comunità. Il progetto, spiegano i promotori, «ha un’importanza fondamentale per il borgo perché mette...

CASTELVECCHIO CALVISIO. Oggi alle 10, a Castelvecchio Calvisio, inaugurazione dell’orto di comunità.
Il progetto, spiegano i promotori, «ha un’importanza fondamentale per il borgo perché mette insieme le finalità di enti, associazioni e istituzioni che sinergicamente hanno raggiunto non solo l’obiettivo comunitario di costruire e lavorare insieme, anche a livello intergenerazionale, ma anche quello della valorizzazione delle aree protette nell’ambito di un progetto europeo quale la Cets (Carta europea del turismo sostenibile). L’orto è frutto del lavoro dell’ente Parco Gran Sasso-Laga con Europark e Federparchi, del Comune di Castelvecchio, dell’associazione “La Creatività dell’Anima” con il coinvolgimento e finanziamento dell’associazione nazionale Ancescao, la Soprintendenza, l’Istituto comprensivo di Navelli, i nonni».
Il luogo scelto per la nascita dell’orto comunitario è un antico orto murato con preziosi muri a secco, facente parte dell’espansione dell’edificato del borgo antico, sviluppatasi in direzione Sud-Ovest, a seguito del terremoto del 1703.
«La scelta di realizzare l’orto comunitario all’interno di un orto storico murato è legata essenzialmente alla volontà di recuperare una tipologia urbana, già esistente nel Comune di Castelvecchio, perfettamente conservata nei suoi caratteri originali». Il sindaco Luigina Antonacci, che tra i primi ha creduto nel percorso della Cets, si è detta «onorata e contenta di rappresentare il Parco in una prestigiosa occasione». Nel dicembre 2017, nella sede di Bruxelles del parlamento europeo, il sindaco ha ritirato la certificazione della Carta europea per il turismo sostenibile, rilasciata da Europarc Federation. Il percorso è stato seguito a livello locale dal consigliere comunale delegato al Turismo Carla Buffolino.