Aprono nuove attività, ma crolla il numero dei negozi al dettaglio

3 Febbraio 2021

Trovano largo spazio le imprese specializzate che si occupano di sanificazione e di vendite online Il vicesindaco Bianco: segnali positivi nel 2020, ma il Covid ha cambiato le esigenze dei cittadini

SULMONA. Aprono 82 nuove attività e ne chiudono 44, crolla il numero dei negozi al dettaglio e arrivano nuove imprese specializzate in sanificazioni e igienizzazioni. È questa la fotografia del commercio a Sulmona scattata a fine 2020. Un anno difficile che ha visto diverse attività abbassare la saracinesca e altre invece alzarla per rispondere a una domanda crescente dettata dall’emergenza Covid.
APERTURE E CHIUSURE. Il trend del commercio a Sulmona nell’anno appena passato non è stato del tutto negativo, secondo il vicesindaco con delega alle attività produttive Marina Bianco. A confermarlo sono i dati che mostrano un “movimento” delle varie imprese presenti in città. «In termini assoluti nel 2020 abbiamo avuto 82 aperture nuove», ha spiegato il vicesindaco, «12 subingressi, 14 variazioni, 3 ampliamenti, 8 trasferimenti, 14 adeguamenti e 44 cessazioni di attività. C’è stato quindi tra aziende, partite Iva e attività di commercio e artigianato un incremento notevole».
NUOVE ATTIVITÀ. L’emergenza Covid ha cambiato le esigenze dei cittadini. Servono infatti ogni giorno pulizie specifiche, igienizzazioni, sanificazioni e una serie di attività per le quali in molti si sono specializzati. «Le nuove aperture hanno riguardato per lo più imprese che hanno risposto alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria», ha continuato il vicesindaco, «c’è stato un aumento delle attività di pulizia e sanificazione molto richieste in questo periodo». Altro dato significativo è stato quello delle imprese che si occupano di commercio online. «Un ulteriore incremento è stato registrato nelle vendite per corrispondenza», ha precisato Bianco, «abbiamo registrato 18 richieste di apertura e 4 cessazioni. Numeri significativi per il nostro territorio».
NEGOZI DI VICINATO. Continua ad essere invece negativo il dato relativo ai negozi di vicinato. La grande distribuzione in tutto l’Abruzzo ha messo ko le attività storiche che si trovavano nelle città e nei piccoli comuni. Nel 2019 a Sulmona sono stati chiusi 25 negozi, 16 quelli aperti. Un andamento che secondo il vice sindaco «ha avuto degli strascichi anche nel 2020. Per quanto riguarda, infatti, gli esercizi di vicinato c’è stato un crollo notevole dei negozi al dettaglio. Nel 2020 ne sono stati aperti 22 e ne sono stati chiusi 19».
ALTRE ATTIVITÀ. L’andamento delle medie strutture, invece, è rimasto uguale. «In sostanza tante erano e tante sono», ha concluso il vicesindaco, «come i bar e i pub aperti e 4 chiusi, o i b&b (2 aperti e 2 chiusi). Facendo un bilancio possiamo dire che in termini assoluti abbiamo avuto un incremento perché ci sono state attività nuove che si sono adeguate alle richieste del momento. Per gli esercizi di vicinato purtroppo il trend negativo va avanti da diversi anni».
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