Aquila d’oro all’infermiere Di Berardino

28 Novembre 2020

Corfinio, edizione in modalità telematica: tra i premiati anche i primi ministri italiano e albanese

CORFINIO. La pandemia non ferma il Premio Aquila d’oro international che si terrà oggi in via telematica. La quindicesima edizione del Premio è dedicata quest’anno all’emergenza Covid19. Il prestigioso riconoscimento sarà conferito al presidente del consiglio dei ministri dell’Albania, Edi Rama, alla giornalista Vera Vigevani Jarach (Madres de Plaza de Mayo-Línea Fundadora-Argentina), all’oncologo Mariano Bizzarri, alla memoria dell’infermiere Francesco Di Berardino, l’uomo di Scafa in servizio all’ospedale di Popoli, vittima del Covid, e al presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. L’evento è promosso dall’associazione Corfinium Onlus con la partnership dell’Istituto d’istruzione Ettore Majorana, dell’Aidosp (Associazione italiana dottori in scienze politiche) e di Nobili Terre Italiane. La manifestazione, precedentemente programmata nell’Istituto Majorana di Avezzano, nel pieno rispetto delle norme anti Covid 19, si svolgerà in modalità telematica stamattina alle 11, grazie alla collaborazione del dirigente scolastico Piero Buzzelli e della professoressa Maria Antonietta Montanile. I trofei saranno materialmente consegnati in date e luoghi diversi, da concordare con le personalità premiate, quando le condizioni socio-sanitario lo permetteranno. L’evento è patrocinato dalla presidenza del consiglio dei ministri, dalla presidenza del consiglio della Regione Abruzzo e dal Comune di Corfinio.
«Il Premio, altre a evidenziare ogni anno tematiche di importante interesse sociale, promuove la conoscenza di una pagina di storia inedita al grande pubblico: la nascita dell’Italia antica, la prima lotta per l’ottenimento dei diritti umani e l’affermazione dei valori e degli ideali italici, oggi necessari per rinvigorire il senso di appartenenza a una grande nazione, denominata Italia già nel 90 avanti Cristo», spiegano gli organizzatori. «Come ormai noto», aggiunge Fabrizio Politi, presidente della commissione scientifica del Premio, «lo scopo è rivitalizzare la cultura e i valori italici attraverso il riconoscimento di particolari meriti ai discendenti delle famiglie italiche e persone che si sono particolarmente distinte in azioni promosse a favore del territorio e delle comunità italiche. I premiati di quest’anno, così come nelle precedenti edizioni, sono un grande esempio di valore, di eccellenza che l’Italia può vantare nel mondo».
Alcuni dei premiati nelle precedenti edizioni del Premio sono stati: Franco Gabrielli, prefetto di Roma e capo della polizia, Adriano Monti Buzzetti Colella, giornalista, Francesco Sabatini, presidente dell’Accademia della Crusca, Nancy Pelosi, leader dei democratici Usa, Mario Segni, docente universitario, padre Gianmaria Polidoro, fondatore di Assisi Pax International, e tanti altri. (f.p.)