Aquila reale in pericolo, stop al parco eolico

1 Dicembre 2023

Progetto bloccato dalla Regione Lazio: le pale dovevano essere installate al confine con il Carseolano

CARSOLI. Il parco eolico al confine tra l’Abruzzo e il Lazio non si farà per proteggere l’aquila reale. L’infrastruttura per produrre energia pulita sfruttando la forza del vento è stata bloccata dalla Regione Lazio. A opporsi alla creazione dell’impianto eolico che avrebbe dovuto vedere la luce tra Carsoli e i comuni di Vivaro Romano e Turania, rispettivamente in provincia di Roma e di Rieti, erano stati Italia Nostra, insieme ad Altura, Mountain Wilderness e Rewilding Apennines che aveva espresso perplessità e presentato delle osservazioni contrarie. Le cinque pale eoliche, alte 200 metri, per una potenza totale di 30 mega-watt, a ridosso di Monte Croce e sovrastanti per oltre i 1.200 metri la piana di Orvinio e la Valle del Turano, nel territorio al confine tra Abruzzo e Lazio, secondo le associazioni ambientaliste «avrebbero rappresentato un grave pericolo per le due coppie di aquila reale nidificanti nelle vicinanze, i numerosi avvoltoi grifoni e altre specie di rapaci che abitualmente frequentano quei crinali per la loro alimentazione. Per non parlare dello scempio paesaggistico, conseguenza di una pesante alterazione dell’aspetto dei luoghi, in un territorio arrivato ai nostri giorni senza pesanti manomissioni antropiche». La Regione Lazio, alla luce delle diverse osservazioni presentate, ha deciso di accendere il semaforo rosso. Il 21 novembre scorso l’ente, guidato dal presidente Antonello Aurigemma, ha deciso di archiviare il progetto di Parco eolico Vivaro Romano, che avrebbe deturpato l’area a cavallo tra le province di Roma, Rieti e L’Aquila. Visto, comunque, che la società proponente non ha depositato entro il termine stabilito la documentazione integrativa, la Regione ha considerato l’istanza ritirata e ha proceduto all’archiviazione. Altura, Italia Nostra, Mountain Wilderness e Rewilding Apennines hanno espresso «soddisfazione per il risultato ottenuto grazie alle loro rimostranze». (e.b.)