Aquilano dà fuoco a un palazzo: un morto

14 Agosto 2017

Fermato un 26enne con l’accusa di incendio colposo. La lite si sarebbe scatenata per un’offesa alla sua donna

RIETI. Non gli sono piaciute le parole che un anziano avrebbe rivolto alla sua donna e così ha deciso di punirlo dando fuoco a una palazzina in pieno centro storico. Il bilancio è drammatico: un morto, Enrico Andrea Piva (67 anni) di Rieti, un’intossicata e decine di appartamenti invasi dal fumo ed evacuati. Secondo gli investigatori il responsabile si chiama Alessandro Di Giambattista, un aquilano di 26 anni che risiede da tempo a Rieti, dove è avvenuto l’episodio. Grazie alle testimonianze dei vicini di casa il giovane è stato rintracciato dalla polizia di Rieti e fermato; ora si trova rinchiuso nel carcere reatino in attesa dell’udienza di convalida.
LA LITE. Tra i due – che erano anche amici su Facebook – si erano già verificati forti diverbi e sabato sera, poco prima della tragedia, Di Giambattista era andato a discutere con il suo padrone di casa, Piva appunto, per questioni economiche legate all’affitto. L’aquilano, infatti, era uno degli inquilini e viveva con la sua fidanzata. Proprio degli epiteti non proprio delicati rivolti alla donna dal 67enne avrebbero scatenato la reazione del giovane. Per punire Piva, allora, avrebbe appiccato il fuoco ad alcuni mobili e il rogo si sarebbe velocemente propagato. Il 26enne, nel frattempo, è fuggito insieme ad altre quattro persone, ma i suoi movimenti non sono sfuggiti ad alcuni vicini i quali si erano affacciati a causa delle urla. Visto il fuoco, Piva ha cercato di sfuggire alla violenza delle fiamme salendo al piano superiore, ma durante la fuga è stato sopraffatto dal fumo che lo ha intossicato facendogli perdere i sensi.
IL FERMO. Di Giambattista è stato rintracciato dagli uomini della Squadra mobile di Rieti nella notte e interrogato dalla pm di turno, Luana Bennetti. Per il momento risponde del reato di incendio colposo, ma non è escluso che il capo di imputazione possa essere modificato. Una vicina di casa di Piva si è salvata per miracolo ed è stata ricoverata per un’intossicazione da fumo.
I PRECEDENTI. Di Giambattista era già stato coinvolto in altri episodi di violenza. Nel maggio scorso, alla stazione di Rieti, era stato protagonista di una rissa, avrebbe picchiato una persona e poi preso a calci la volante della polizia accorsa sul posto. Nel 2014 a Terni, anche in questo caso alla stazione, era rimasto coinvolto in un altro episodio di violenza. Insomma, si tratta di un personaggio abbastanza noto alle forze dell’ordine.
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