Aratari: noi oppositori nella maggioranza

27 Gennaio 2019

Fa discutere la presenza del consigliere nel comitato Dominici. Il 2 febbraio è atteso Berlusconi

AVEZZANO. A Palazzo di città spunta “l’opposizione all’interno alla maggioranza”. A marcare la distanza con la “mutazione genetica” dell’amministrazione De Angelis, nata sotto le insegne del civismo e poi spostata armi e bagagli nel campo del centrodestra – con la vicenda dell’anatra zoppa, quando il sindaco ha imbarcato i consiglieri dell’Udc (3) e della Lega (1) – è stato Donato Aratari. Nessuno strappo, almeno per il momento – per la resa dei conti bisognerà aspettare l’esito delle regionali – ma in occasione dell’inaugurazione della sede della collega, Maria Antonietta Dominici, in corsa per l’Emiciclo a fianco di Giovanni Legnini, il consigliere di maggioranza ha marcato la distanza dalla scelta di campo dell’amministrazione De Angelis a sostegno del centrodestra. «Siamo due consiglieri comunali», ha sottolineato Aratari, «facciamo parte dell’amministrazione attuale, ora tendente a destra. Noi siamo rimasti civici, come ci siamo presentati nel 2017, quando abbiamo aderito a quell’avventura fuori dai partiti. Con l’anatra zoppa ora ci troviamo con un’amministrazione di centrodestra e noi facciamo la parte dell’opposizione all’interno della maggioranza. Questa candidatura (Dominici, ndc) è appoggiata anche dal consigliere Alessandro Pierleoni».
La partita delle Regionali, quindi, delinea prospettive diverse, destinate a provocare un inevitabile nuovo giro di valzer a Palazzo di città, dove la porta girevole accoglierà organicamente in maggioranza i 3 transfughi della coalizione, Di Pangrazio, Federico Tudico e Sonia Di Stefano (che appoggiano il forzista Emilio Iampieri, sostenuto dal sindaco e gran parte dell’amministrazione), e Giovanni Luccitti (salito sul carro del leghista Simone Angelosante). A quel punto, con un’armata di centrodestra e molti appetiti politici da soddisfare, il sindaco potrebbe completare la mutazione genetica verso il centrodestra e recidere gli ultimi fili del civismo iniziale. La poltrona più a rischio è quella dell’assessore alla Cultura, Pierluigi Di Stefano, mentre non è immune da pericoli quella della collega alle Attività produttive, Renata Silvagni, vicina al 4° componente dei civici: Vincenzo Ridolfi, di area centrodestra, però non allineato. Sul fronte delle Regionali, oggi, alle 17.30, Iride Cosimati, presidente del consiglio, candidata ritirata dell’Udc, incontrerà i sostenitori alla sala don Orione. Intanto per il 2 febbraio è annunciato l’arrivo di Silvio Berlusconi, ieri all’Aquila.(m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.