Archeoclub, la Saladino succede a Irti

Dopo 40 anni di battaglie e successi l’avvocato abdica, ecco i nomi del nuovo direttivo
AVEZZANO. Dopo quaranta anni l’avvocato Umberto Irti lascia la presidenza dell’Archeoclub della Marsica, decisione da lui assunta per favorire un ricambio generazionale nei vertici dell’associazione. L’assemblea dei soci ha quindi proceduto alla elezione del nuovo consiglio direttivo, che ha conferito le seguenti cariche: presidente Laura Saladino, direttore tecnico Giuseppe Grossi, segretario Gianni Nardone; tesoriere Paolo Paris; consigliere Gianluca Tarquinio. L’avvocato Irti ha assicurato anche per il futuro la sua collaborazione ed è stato nominato presidente onorario dell’associazione.
Innumerevoli sono state sotto la sua presidenza le iniziative assunte per la tutela del patrimonio storico-archeologico. Sono senz’altro da ricordare, fra le altre: i cinque grandi convegni di archeologia, con pubblicazione dei relativi atti; il prestigioso volume della Carta archeologica, di ben 800 pagine; la scoperta di centinaia di siti preistorici e italici, tra cui la necropoli di Scurcola Marsicana e il villaggio palafitticolo di Celano-Paludi; conferenze e dibattiti di livello, con la partecipazione di illustri relatori; il recupero di significativi reperti assicurati alla Soprintendenza; il salvataggio delle aree circostanti la chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta e quella della Madonna delle Grazie di Celano, con demolizione di imponenti strutture cementizie che le deturpavano; l’aver impedito la costruzione della megacaserma militare nell’area archeologica di Valle Solegara; la ripresa degli scavi archeologici da parte del Radmilli e dei suoi allievi, anche su insediamenti scoperti dalla stessa associazione a Trasacco e Ortucchio; l’avvio dei primi scavi medievali nella Marsica, a Luco e a Scurcola Marsicana; il vincolo del vecchio zuccherificio di Avezzano come significativa espressione di archeologia industriale; l’impegno assunto per salvare la cartiera medievale di Celano; le ripetute denunce per scavi clandestini, scempi edilizi e distruzione di antiche testimonianze architettoniche; la sistematica proficua collaborazione intrecciata con università e soprintendenza. Quasi mezzo secolo, insomma, di tenace difesa dei beni culturali. La presidenza è ora passata a Laura Saladino, archeologa medievista, pronta ad affrontare il nuovo impegno con la sua autorevolezza professionale e con tanto entusiasmo. La prof.ssa Saladino ha diretto la prima campagna di scavi nella Chiesa di San Bartolomeo in Avezzano ed è autrice di numerose pubblicazioni specialistiche, specie sui monasteri benedettini dell’Abruzzo interno.
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