Archeoclub visita Castelvecchio Calvisio

CASTELVECCHIO CALVISIO. Il Comune di Castelvecchio Calvisio ha avuto l’onore di accogliere, domenica scorsa, un nutrito gruppo dell’Archeoclub L’Aquila, circa 50 persone, con lo scopo di scoprire i...
CASTELVECCHIO CALVISIO. Il Comune di Castelvecchio Calvisio ha avuto l’onore di accogliere, domenica scorsa, un nutrito gruppo dell’Archeoclub L’Aquila, circa 50 persone, con lo scopo di scoprire i beni culturali e paesaggistico-ambientali del borgo e di diffonderne la conoscenza.
La chiesa di San Cipriano, dell’VIII secolo, edificata sui resti di un tempio romano dedicato a Venere, circondata da un paesaggio meraviglioso, ha accolto in tutta la sua magnificenza i visitatori.
Gli amministratori comunali e l’architetto Corrado Marsili, storico dell’arte, hanno dato il benvenuto al gruppo, accompagnandolo in un interessante percorso fatto di scoperte storico-artistiche, archeologiche e paesaggistico-ambientali.
Il centro storico di Castelvecchio Calvisio, apprezzato per la sua singolarità urbanistica e unitarietà costruttiva, si è mostrato con le sue particolarità, all’interno del suo guscio a forma di tartaruga adagiata sul colle, dove il sole che penetrava all’interno delle strette stradine ne illuminava le scalette disposte a tastiera, rendendolo magico e misterioso, nonostante il persistere delle ferite inferte dal sisma 2009.
Inevitabile la visita alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, nel centro storico, risalente all’epoca medievale, edificata su una precedente fortificazione il cui interno è diviso asimmetricamente in due navate con un bell’altare maggiore d’intaglio barocco, statue lignee del XVI e del XVII secolo, tra cui una Madonna col bambino. La storia dell’altare è come se fosse scritta tra gli elementi che lo compongono e la cui lettura ha suscitato un interessante dibattito tra i visitatori.
La visita si è conclusa al Palazzo del Capitano, testimonianza del governo dei Piccolomini nel borgo e l’appartenenza ai paesi della Baronia.
Interessante il clima e l’intesa che si è creata nell’ambito della visita segno di condivisione di obiettivi comuni nell’apprezzamento e difesa del grande patrimonio storico.
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